Con il singhiozzo persistente quando è necessario prendere farmaci?

FarmaciIl singhiozzo è uno dei fastidi che colpisce un po' tutti. Solitamente passa da solo, ma quando si fa persistente a volte bisogna ricorrere a dei farmaci per poter guarire. Quando è necessario arrivare a questo punto?

Dovete sapere che il singhiozzo non è altro che una contrazione involontaria del diaframma, che avviene per diverse cause, come pasti abbondanti o consumati velocemente, eccitazione improvvisa, consumo di alcolici o bevande gassate, sbalzi di temperatura. Per farlo passare solitamente le proviamo tutte: non respirare per qualche secondo, respirare dentro un sacchetto di carta, prendere uno spavento, mangiare un cucchiaino di zucchero semolato. Rimedi che lasciano il tempo che trovano, visto che normalmente come è arrivato il singhiozzo se ne va. Solamente in rarissimi casi, uno su 100mila, diventa una patologia, continuando ad infastidire il paziente anche per mesi. Cosa fare in questo caso?

Innanzitutto bisogna chiamare il medico se il vostro singhiozzo va avanti da più di 48 ore oppure se non riuscite a respirare o a mangiare. Il dottore potrebbe prescrivervi alcune visite ed esami, come quelli del sangue oppure delle radiografie, ecografie o altro ancora.

Se il singhiozzo è causato da una patologia, bisogna curare prima questa malattia per poter guarire da questo fastidio. Inoltre, vi verranno prescritti alcuni farmaci, come la clorpromazina, un antipsicotico, la metoclopramide, antinausea, il baclofen, miorilassante.

Se invece volete ricorrere alla medicina alternativa, sappiate che potete ottenere ottimi risultati attraverso sedute di ipnosi e  di agopuntura.

Via | Farmacoecura
Foto | © TM News

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