Droga virtuale IDose: bufala e realtà

Si è parlato in queste ultime settimana di I-Dose, una sorta di droga virtuale.

Ne ha parlato in maniera approfondita Paolo Attivissimo sul suo blog. Di che cosa si tratta?

si tratta di binaural beat: due suoni, a frequenze udibili e riproducibili dalle cuffie normali, e leggermente differenti l'uno dall'altro come frequenza: per esempio, uno è a 300 Hz e l'altro è a 307. Ascoltati in cuffia, in modo che uno solo dei due suoni raggiunga ciascun orecchio, producono un terzo suono per battimento.

Si tratta di droga?


Ne ho scaricati alcuni tramite amici e li ho ascoltati in cuffia. Non hanno prodotto alcun effetto, se non quello di una notevole irritazione (in gergo tecnico, orchiclastia), perché non è musica: è rumore fastidiosissimo. Se sono file MP3 scaricabili gratis dal P2P, che senso ha dire che per procurarseli bisogna pagare? Io per procurarmi le mie "dosi" per l'esperimento non ho dovuto pagare niente.



Per quanto riguarda il tipo di onde sonore, è Cssnews a fare chiarezza sull'argomento.

Onde Beta Hanno una frequenza che varia da 13 a 30 Hz e sono associate alle normali attività di veglia, nel momento in cui siamo attenti e concentrati sugli stimoli esterni. Esse ci permettono l’esecuzione delle nostre azioni. Nei momenti di stress le Onde Beta ci permettono di tenere sotto controllo la situazione.
Onde Theta Hanno una frequenza che varia da 3 a 7 Hz e sono associate alla mente che è impegnata nell’immaginazione o nella creatività. Si producono, solitamente, durante la meditazione profonda. Quindi oltre che nei sogni ad occhi aperti, anche nella fase REM del sonno.
Onde Alfa Hanno una frequenza che varia da 7 a 13 Hz e sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma calma. La mente è concentrata sulla risoluzione di problemi esterni. Sono diffuse in chi è impegnato in esercizi di meditazione.
Onde Delta Hanno una frequenza da 0,1 a 3 Hz e sono associate al più profondo rilassamento psicofisico. Sono proprie della mente inconscia, quindi del sonno senza sogni.

Da quello che si può evincere, quindi, esiste un particolare effetto scaturito da particolari suoni su particolari frequenze, ma da qui a dire che si tratta di "droga" il passo è lungo. Non risultano ad oggi alcun tipo di dipendenza ne alcuna attività criminale derivante da "spaccio" di I-Dose.

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
15 commenti Aggiorna
Ordina: