I figli sono più vulnerabili se la mamma è troppo giovane o troppo grande

I bambini nati da madri adolescenti hanno il più alto rischio di vulnerabilità durante lo sviluppo. Ecco cosa emerge da un nuovo studio.

Mamma giovane

I figli nati da madri adolescenti hanno il più alto rischio di vulnerabilità durante lo sviluppo, e ciò è in gran parte dovuto allo svantaggio sociale ed economico. Questo è quanto emerge da uno studio condotto su un campione di quasi 100.000 bambini in età scolare. Il rischio di maggiore vulnerabilità dello sviluppo tenderebbe a diminuire se la mamma ha fra i 30 e i 35 anni, per poi aumentare leggermente per i figli delle mamme over 35. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLOS Medicine, ha preso in esame le risposte fornite dalle insegnanti dei bambini, le quali hanno risposto a domande sui livelli di sviluppo di ciascun partecipante in relazione a cinque aree:


  1. Salute fisica e benessere

  2. Maturità emotiva

  3. Competenza sociale

  4. Abilità linguistiche e cognitive

  5. Capacità di comunicazione e conoscenza generale.


Complessivamente, il 21% dei bambini dello studio sono stati identificati come vulnerabili in almeno una delle cinque aree.

Abbiamo scoperto che il minor rischio di vulnerabilità - 17% - riguardava i bambini nati da mamme di età compresa tra i 30 ei 35 anni. Il più alto rischio - 40% - riguardava invece i figli di madri di 15 anni o più.

Questo fenomeno sembrerebbe essere dovuto a uno svantaggio sociale ed economico che riguarda soprattutto i figli delle mamme giovanissime.

La buona notizia che arriva dal nostro studio è che la stragrande maggioranza dei bambini nati da madri di 35 anni e più sta bene, l'elevato rischio di vulnerabilità evolutiva che abbiamo identificato è relativamente basso. Il rischio del 17% - 24% per i bambini nati da madri di età compresa tra 36 e 45 anni è simile a quello dei bambini nati da madri di vent'anni

spiegano gli autori dello studio, i quali sottolineano che politiche e programmi che supportano le madri svantaggiate di tutte le età, in particolar modo quelle giovanissime, possono aiutare a migliorare lo sviluppo del bambino, sostenendolo in modo che possa esprimere al meglio il suo potenziale.

via | ScienceDaily

Foto da iStock

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