Colecistite acuta, quando bisogna ricorrere ad antibiotici?

colecistiti acuta

Una colecistite acuta lascia poco spazio all'immaginazione sia per quanto riguarda i sintomi talmente fastidiosi da non poter non far pensare che c'è qualcosa che non va, sia per quanto riguarda la terapia. Se, infatti, il medico non ritiene che sia il caso di procedere immediatamente con un intervento chirurgico, l'uso degli antibiotici è indispensabile per far rientrare l'emergenza.

Gli attacchi sono scatenati dall'accumulo della bile nella cistifellea, situazione che può causare infezioni e, nei casi più gravi, le perforazione di questo piccolo organo. Nella maggior parte dei casi i batteri associati all'infezione sono Escherichia coli, Bacteroides fragilis, Klebsiella, Enterococcus o Pseudomonas. Solo la somministrazione di antibiotici può uccidere questi microrganismi. Per questo motivo, se si arriva al pronto soccorso in preda ai dolori tipici della colecistite si è sottoposti a una cura antibiotica somministrata direttamente in vena.

Naturalmente il tipo di terapia ricevuta dipende dalla gravità della situazione. Nei casi in cui i sintomi sono leggeri non saranno utilizzati antibiotici specifici, ma un singolo antibiotico in grado di uccidere più batteri contemporaneamente. In altre parole, quello che viene definito un antibiotico ad ampio spettro.

La terapia antibiotica non è, però, l'unica cura cui ci si deve sottoporre. L'unico rimedio per contrastare i dolori sono, infatti, i farmaci analgesici. Non solo, il trattamento iniziale prevede l'idratazione tramite flebo, la correzione di eventuali squilibri elettrolitici ed, eventualmente, l'assunzione di farmaci che contrastino nausea e vomito.

Chi riesce a mangiare nonostante i sintomi della colecistite deve seguire una dieta a basso contenuto di grassi. Nei casi più gravi, invece, potrebbe essere necessario svuotare la cistifellea finché i sintomi non diminuiscono, ma, terminata questa fase, l'intervento chirurgico diventa indispensabile. Per evitarlo c'è solo una soluzione: riconoscere il problema il prima possibile.

Via | MedlinePlus; Medscape
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail