I sintomi e le cause dell’encefalopatia cronica traumatica

Ecco quali sono i sintomi dell’encefalopatia traumatica cronica e le cause della malattia.

Encefalopatia cronica traumatica

L’encefalopatia traumatica cronica è una condizione causata da traumi cranici ripetuti, una condizione che può essere diagnosticata con sicurezza solamente mediante l'autopsia delle sezioni del cervello. Tale condizione è molto rara, e si ritienepossa essere causata da lesioni cerebrali ripetute (lievi o gravi), problema che interessa in particolar modo le persone che svolgono degli sport di contatto, come il football, ma anche l’hockey su ghiaccio, il rugby, il pugilato, la lotta, pallacanestro, Lacrosse e tutti gli altri sport o le attività che comportano ripetuti traumi alla testa.

Alcuni sintomi della CTE possono includere difficoltà di pensiero (cognizione), problemi fisici, emozioni, comportamento impulsivo, depressione o apatia, perdita di memoria a breve termine, difficoltà dello svolgimento e nella pianificazione di attività (funzione esecutiva), instabilità emotiva, abuso di sostanze, pensieri o comportamenti suicidi, irritabilità, aggressività, difficoltà del linguaggio, disabilità motoria (difficoltà a camminare, tremore, perdita di movimento muscolare, debolezza o rigidità), difficoltà a deglutire (disfagia), problemi alla vista e all’olfatto, demenza.

Come abbiamo detto, non esiste attualmente un modo affidabile per diagnosticare la CTE. Una diagnosi certa può essere infatti eseguita solo mediante l'ispezione dopo la morte del cervello del paziente (autopsia) post-mortem. Alcuni ricercatori stanno tuttavia cercando di trovare dei test per diagnosticare la CTE nel paziente in vita, mediante test neurologici e tecnologie apposite.

Purtroppo la CTE è una malattia degenerativa progressiva per la quale non esiste alcun trattamento. L'attuale approccio consiste nell’impedire peggioramenti ed eventuali traumi cerebrali. I pazienti con CTI potrebbero inoltre trarre giovamento da approcci normalmente impiegati nei casi di pazienti con demenza, fra cui:

  • Creare un ambiente rilassante, eliminando oggetti e rumori che possono distrarre il soggetto, causando confusione e frustrazione.

  • Evitare di correggere e fare continue domande al paziente, ma rassicurarlo quando espone le sue preoccupazioni

  • Suddividere i compiti in step più semplici.

  • Creare una routine della giornata per ridurre la confusione.

  • Svolgere esercizio fisico regolare per 30 minuti al giorno (meglio se una camminata, o anche pedalare sulla cyclette).

  • Svolgere giochi, cruciverba e altre attività che stimolano il pensiero cognitivo, per rallentare il declino mentale.

  • Stabilire dei rituali per andare a dormire, che non comprendano il rumore della televisione, ma attività che siano davvero rilassanti. Lasciare accesa la luce notturna per evitare il disorientamento.

via | MayoClinic

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