Benessereblog Esami diagnostici Test di Coombs diretto e indiretto: le differenze e cosa significa se è positivo

Test di Coombs diretto e indiretto: le differenze e cosa significa se è positivo

Test di Coombs diretto e indiretto: le differenze e cosa significa se è positivo

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Il test di Coombs è un esame del sangue e serve per valutare la presenza di anticorpi in grado di attaccare e distruggere i globuli rossi. Può essere diretto o indiretto. Quello diretto permette di individuare gli anticorpi che si legano direttamente ai globuli rossi e serve per diagnosticare alcune forme di anemia (anemia emolitica di origine autoimmunitaria) o anche di ittero.

Il test di Coombs indiretto, invece, rivela la presenza di anticorpi liberi che possono attaccare indirettamente i globuli rossi. In questo caso parliamo di un esame del sangue tipico della gravidanza. Serve per valutare la presenza di anticorpi anti-Rh e l’opportunità di eventuali misure profilattiche. È anche un test di compatibilità in caso di necessità di trasfusione.

Che cosa significa un risultato positivo? Se il test indiretto è positivo vuol dire gli anticorpi anti-globuli rossi sono presenti. Prima di una trasfusione un test di Coombs indiretto positivo indica la necessità di effettuare un test di identificazione degli anticorpi per capire di che natura siano gli anticorpi presenti. Il sangue del donatore non deve contenere gli antigeni corrispondenti. Se invece in gravidanza, la donna Rh negativa ha un test di Coombs indiretto negativo, allora viene fatta un’iniezione di immunoglobuline Rh entro 72 ore per prevenire la formazione di anticorpi.

Via | My Personal Trainer

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