Cos'è la dieta Kousmine? Come funziona

Non è pensata per dimagrire, ma per mantenersi in salute. Ecco di cosa si tratta

La dieta Kousmine non è un metodo dimagrante, ma un regime alimentare pensato per migliorare il funzionamento del sistema immunitario. Basata sulla medicina occidentale classica, deve il suo nome alla dottoressa Catherine Kousmine, sulle cui ricerche cliniche e sui cui studi scientifici è basata.

La regola di base è l'equilibrio nei pasti, in particolare tra proteine e carboidrati, cui deve essere abbinato l'apporto di una giusta proporzione di aminoacidi essenziali. In generale, proteine e carboidrati dovrebbero essere consumate ad ogni pasto, limitando però i prodotti animali a solo 1 volta al giorno. Quando mancano le proteine animali è bene unire legumi e cereali per garantirsi l'apporto di tutti gli aminoacidi essenziali. Se invece si mangiano verdure con zuccheri (come le carote o la zucca) è meglio ridurre un po' i carboidrati.

alimentazione dieta

I principi fondamentali della dieta Kousmine sono:


  • Ridurre al minimo il consumo di grassi animali e di quelli vegetali che derivano da palma cocco e palmisti. Gli oli spremuti a caldo e le margarine devono essere eliminati completamente. Il grasso da scegliere è l'olio extravergine d'oliva, da integrare con 2 cucchiaini di olio di lino spremuto a freddo (o 1 cucchiaio e mezzo di semi di lino appena macinati) e con 1 cucchiaio di olio di girasole o soia spremuto a freddo (o semi oleosi macinati: girasole, noci, mandorle, nocciole, ad esempio).
  • Ridurre il consumo di zuccheri, sostituendo quello bianco raffinato con quello integrale o con il miele, evitare gli edulcoranti e i prodotti che li contengono.
  • Dire no alla pasticceria industriale, soprattutto cioccolato, caramelle e gelati cremosi.
  • Ridurre radicalmente il consumo di alcol, eliminando liquori e vino bianco e non superare il mezzo bicchiere di rosso a pasto. Se si è malati eliminare anche quest'ultimo.
  • Non fumare.
  • Mangiare ogni giorno almeno 1 cuchiaio di cereali integrali crudi (biologici) appena macinati finemente e aggiunti a minestre, succhi di frutta, yogurt, frullati di verdure.

Altri aspetti cui fare attenzione sono:


  • Il consumo di latte e latticini: da ridurre (solo magri e non UHT)
  • Il caffè: per alcuni ha un effetto dannoso
  • Il tè: preferire quello verde
  • L'acqua: berne almeno 1 litro e mezzo al giorno, soprattutto lontano dai pasti, non gassate. Un bicchiere abbondante appena alzati
  • Le bibite gassate: da eliminare. Meglio succhi di frutta non zuccherati diluiti con acqua
  • Le farine bianche: da eliminare
  • I cereali in fiocchi e la pasta: meglio il chicco intero bollito. La pasta solo 2-3 volte alla settimana
  • I cibi confezionati: da limitare


  • La cottura: limitarla, senza friggere mai e preferendo quella al vapore.


  • La conservazione dei cibi: non prolungarla troppo. Utilizzare recipienti a chiusura ermetica (no alluminio) e il sotto vuoto. Meglio i surgelati che le conserve
  • La carne: da ridurre. Meglio pesce, pollo, tacchino, coniglio, cavallo.
  • Masticare il cibo a lungo
  • E' eglio una dieta prevalentemente cruda, ma non eliminare le verdure cotte
  • Le intolleranze: introdurre gradualmente i nuovi alimenti
  • Il peso: è da tenere sotto controllo

Per quanto riguarda, invece, le dosi, basta aggiustarle in modo da evitare di ingrassare o dimagrire.

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Via| CiboèSalute

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