Scoperte enormi quantità di metano nel permafrost marino: una vera bomba inquinante

Scoperte enormi quantità di metano nel permafrost marino: una vera bomba inquinante

Tutti (a grandi linee) abbiamo sentito parlare dell'effetto serra, del global warming ma quante volte abbiamo sentito dai media e dai quotidiani nazionali riportare notizie legate al disgelo del permafrost? Il permafrost consiste nel perenne congelamento del terreno, diffuso nella zona artica, e forse non tutti sanno che il disgelo del permafrost accellerra l'aumento l'effetto […]

Tutti (a grandi linee) abbiamo sentito parlare dell'effetto serra, del global warming ma quante volte abbiamo sentito dai media e dai quotidiani nazionali riportare notizie legate al disgelo del permafrost?

Il permafrost consiste nel perenne congelamento del terreno, diffuso nella zona artica, e forse non tutti sanno che il disgelo del permafrost accellerra l'aumento l'effetto serra, con tutti i rischi di anomali cambiamenti climatici. Intrappolato nel permafrost si trova gas metano, accumulatosi per l'effetto serra, e il rilascio di gas metano dovuto al disgelo dei ghiacci è estremamente inquinante.

Ma la notizia esplosiva pubblicata su Independent e riportata da Marco Pagani sul blog EcoAlfabeta, riferisce di una missione scientifica russo-svedese nell'artico dove sono state trovate concentrazioni di metano 100 volte più elevate rispetto al normale background in molti luoghi lungo la costa settentionale siberiana.

"Non stiamo parlando del permafrost terrestre (come nel post di 2 anni fa), ma del permafrost  sottomarino. La quantità di metano intrappolata nella piattaforma continentale artica è enorme e probabilmente contiene più carbonio di tutte le riserve mondiali di carbone. Il suo rilascio potrebbe portare l'effetto serra a livelli inimmaginabili". Perché nessuno ne parla? C'è modo di arginare il disastro? Continua su Eco Alfabeta.

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