I retroscena della guerra in Georgia: si parla di complotto

I retroscena della guerra in Georgia: si parla di complotto

La crisi in Georgia e il braccio di ferro Russia-Nato continua ad occupare le prime pagine dei giornali, soprattutto ora che la Russia ha riconosciuto l'indipendenza dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia provocando l'ira funesta degli Stati Uniti e dei paesi amici della Nato. E si ritorna a respirare venti da guerra fredda. La crisi in […]

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La crisi in Georgia e il braccio di ferro Russia-Nato continua ad occupare le prime pagine dei giornali, soprattutto ora che la Russia ha riconosciuto l'indipendenza dell'Ossezia del sud e dell'Abkhazia provocando l'ira funesta degli Stati Uniti e dei paesi amici della Nato. E si ritorna a respirare venti da guerra fredda.

La crisi in Georgia è una crisi da non sottovalutare, scrive Luciano Vecchi del blog Il Professor Echos, perchè dietro a  quello che vogliono farci credere, gli Stati Uniti hanno degli interessi di altra natura. Come abbiamo già letto sui principali media, il conflitto sarà condotto nel nome di liberare la Georgia dall'imperialismo russo e fermare così Putin prima che possa prendere il controllo sugli oleodotti attorno al Mar Caspio.

Nel frattempo, i combattimenti nella regione del Caucaso hanno deviato l'attenzione dalla massiccia armata delle forze navali statunitensi che attualmente veleggia verso il Golfo Persico per tenere sotto controllo le mosse dell'Iran.

Gli Stati Uniti, una nazione fiera e forte, dove vive circa il 5% della popolazione mondiale, è un Paese che spende circa il 54% dei soldi provenienti dalle imposte dei suoi cittadini per finanziare una macchina da guerra che da sola vale per il 47% del totale mondiale di bilanci militari. A questo punto ci si chiede se dietro al riconoscimento dell'indipendenza delle regioni separatiste ci sia solo un voler mostrare i muscoli da parte della Russia…

Citando un articolo di Mikhail Gorbaciov Il Professor Echos sostiene che l'attacco militare georgiano nella capitale Tskhinvali in Ossezia del sud poteva avvenire soltanto se incoraggiato dall'amico americano, il quale, oltre a sofisticate attrezzature militari, ha fornito centinaia d'istruttori militare alle Forze armate georgiane. L'esercito georgiano non aveva alcuna possibilità di vincere una guerra contro la Russia. Il vero obiettivo era quello di attirare l'esercito russo in una trappola. Per saperne di più su questa teoria continua a leggere qui e qui.

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