Super Slow: allenarsi al rallentatore

Se esiste la filosofia dello slow food, perché non potrebbe applicarsi lo stesso concetto anche al fitness? Dopotutto non è sempre vero che l’allenamento migliore è quello ad alto impatto. Anzi, il controllo del movimento e la consapevolezza del proprio corpo sono più completi se il fitness è in slow motion.

Yoga e pilates non fanno che confermare l’idea sulla quale si basa una disciplina che negli Stati Uniti fa già furore: il Super Slow. Il nome dice già tutto quanto serve. Si usano le macchine consuete ma i movimenti, nel sollevare i pesi, si fanno estremamente lenti.

Non pensate che non si fatichi. Ma gli sforzi sono ampiamente ricompensati dai risultati. La disciplina non è proprio nuovissima, ma di questi (frenetici) tempi il suo tardivo successo è più che comprensibile: abbiamo bisogno di relax, anche quando andiamo a sudare in palestra.

Foto | Flickr

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