Nucleare o energie rinnovabili: quale sarà il futuro dell’ Italia?

Nucleare o energie rinnovabili: quale sarà  il futuro dell’ Italia?

Si è appena concluso il G8 e tra gli argomenti trattati c'è stata la proposta di costruire mille centrali nucleari nel mondo. Riguardo alla questione del nucleare alcuni blogger ci informano di un incidente accaduto in Francia, nello stabilimento del gruppo Areva presso il complesso nucleare di Tricastin, il più grande del Paese. Scrive Marco […]

Si è appena concluso il G8 e tra gli argomenti trattati c'è stata la proposta di costruire mille centrali nucleari nel mondo. Riguardo alla questione del nucleare alcuni blogger ci informano di un incidente accaduto in Francia, nello stabilimento del gruppo Areva presso il complesso nucleare di Tricastin, il più grande del Paese.

Scrive Marco Pagani del blog Eco Alfabeta:"Circa 30 metri cubi (30 mila litri) di acqua contaminata con Uranio sono fuoriusciti l'8 di luglio e una parte di quest'acqua è defluita nei fiumi Gaffière e Lauzon, immissari del Rodano a 40 Km da Avignone" e continua "la concentrazione di Uranio (sembra non arricchito) era di 12 grammi/litro. Si tratterebbe quindi di circa 360 kg di Uranio, una bella quantità". Conclude EcoAlfabeta, evidenziando che sul sito del Gruppo Arena ovviamente non è riportato nulla di tutto questo.

Tutti negano che ci siano rischi e ricordano, per confermare, che nella terribile graduatoria del pericolo nucleare che va da 0 a 7 l’allarme lanciato ieri si ferma all’1. Non c’è possibilità, pare, di contaminazione dell’aria.

Ma come mai la stampa non ha dato importanza a questa notizia?  
"Secondo la Commission de Recherche et d'Information Indépendantes sur la Radioactivité" prosegue EcoAlfabeta "la quantità di radioattività immessa in poche ore nell'ambiente  è centosessanta volte superiore a quanto ammesso in un mese".

Per il momento non sembrano esserci gravi problemi, ma le autorità hanno vietato il consumo di acqua dei pozzi, l'irrigazione, gli sport acquatici e la pesca in un'ampia zona intorno al complesso nucleare.
L'incidente coincide con la tambureggiante campagna di Sarkozy per propagandare il nucleare francese nel mondo. Il presidente vuole sfruttare uno di settori in cui la Francia è all’avanguardia, anche secondo il nostro Governo il nucleare sembra il grande affare degli ultimi anni. Non la pensa in questo modo Mario Delfino di Parole Verdi, che ha notato "un aumento dei costi di realizzazione delle centrali nucleari del 400% in soli 2 anni".

Come scrive Tiziano Scolari del blog Schegge di vetro, "ma siamo così sicuri di volerci imbarcare, con 30 anni di ritardo rispetto agli altri, nell'avventura del nucleare ? Veramente non ci sono altre tecnologie migliori, alternative, sostenibili ed economiche da percorrere?"

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