Macchina della verità: tutti i modi per farlo confessare

Macchina della verità: tutti i modi per farlo confessare

Dica la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Un tempo, forse, una richiesta del genere (con relativa mano sulla Bibbia) poteva essere sufficiente. In tempi più recenti è stato necessario ricorrere a mezzi un po' più sofisticati per accertarsi della sincerità delle persone. Giulietta Capacchione, curatrice del blog Psicocafè, ci parla del poligrafo, […]

Dica la verità, tutta la verità, nient'altro che la verità. Un tempo, forse, una richiesta del genere (con relativa mano sulla Bibbia) poteva essere sufficiente.

In tempi più recenti è stato necessario ricorrere a mezzi un po' più sofisticati per accertarsi della sincerità delle persone.

Giulietta Capacchione, curatrice del blog Psicocafè, ci parla del poligrafo, chiamato comunemente “macchina della verità”, un dispositivo che rileva le variazioni di tre parametri psicofisiologici: la pressione sanguigna, la respirazione e la conduttanza cutanea del palmo delle mani.

E’ stato utilizzato per decenni nel sistema giudiziario americano (molto più che in Europa e in Italia) anche se sulla sua affidabilità non esiste omogeneità di giudizio.
I sostenitori indicano un tasso di attendibilità superiore all’80%, gli oppositori puntano il dito sull’alto tasso di falsi positivi e nutrono dubbi sull'incontrovertibilità del legame esistente fra l’atto del mentire e l’attivazione fisiologica.

In altre parole l'attivazione (arousal) potrebbe determinarsi anche in coloro che dicono la verità e, al contrario, un bugiardo "allenato" potrebbe controllare la propria eccitabilità e ingannare la macchina.

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