Alimentazione contro il colesterolo cattivo: è l'ora dei fagioli

I legumi sono preziosi alleati contro le LDL nemiche della salute cardiovascolare. Uno studio scientifico svela quanti se ne dovrebbero mangiare per proteggere cuore e arterie

Quando si parla di colesterolo generalizzare è sbagliato: se è vero che i suoi valori devono essere mantenuti al di sotto di limiti considerati pericolosi per la salute, lo è altrettanto che il cosiddetto “colesterolo totale” include anche l'HDL, cioè quello ritenuto “buono” e amico della salute. Ciò di cui bisogna preoccuparsi sono soprattutto i livelli di un altro tipo di colesterolo, l'LDL, quello ritenuto “cattivo”. Com'è facile immaginare un aiuto per controllarlo può arrivare dall'alimentazione. Il trucco non sta però solo nel limitare l'assunzione di cibo ricco di colesterolo, ma anche nel co sumo di quegli alimenti che aiutano a ridurre proprio le concentrazioni di colesterolo LDL. Ma di quali si tratta?

Secondo un recente studio apparso su CMAJ (il Canadian Medical Association Journal), fra i cibi anti-LDL sono inclusi i fagioli e, più in generale, i legumi. Basterebbe infatti mangiare una porzione al giorno di piselli, lenticchie, ceci o fagioli per ridurre significativamente il colesterolo cattivo in circolazione e, di conseguenza, il rischio di andare incontro a problemi cardiovascolari.

fagioli colesterolo

La raccomandazione di introdurre nella dieta legumi non oleosi è ormai da tempo inclusa in diverse linee guida per la prevenzione delle malattie croniche come, appunto, quelle che possono colpire il sistema cardiocircolatorio. Questo nuovo studio ha quantificato gli effetti protettivi di questa scelta in termini di riduzione del colesterolo cattivo analizzando i risultati di 26 diversi studi controllati che hanno coinvolto un totale di 1037 persone. Ne è emerso che mangiare una prozione di legumi non oleosi al giorno riduce in media del 5% i livelli di colesterolo LDL.

A trarre i maggiori benefici da questa scelta sarebbero gli uomini e non mancano i casi in cui l'aumento del consumo di legumi porta a disturbi gastrointestinali (ad esempio flatulenza), ma i ricercatori non hanno dubbi: non è esagerato pensare di mangiare una porzione al giorno di legumi, una dose che peraltro

è già consumata da molte popolazioni senza che abbiano a che fare con effetti collaterali che ne dovrebbero limitare la consumazione.

Nessuna scusa, insomma: mangiare fagioli, lenticchie e piselli fa bene alla salute. Chi non è abituato a consumarli potrebbe iniziare a introdurli gradualmente nella sua alimentazione. In questo modo il rischio di mettere sottosopra l'intestino dovrebbe essere ridotto al minimo.

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Via | Eurekalert!

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