Il carcinoma anaplastico della tiroide: sintomi, terapia e prognosi

Il carcinoma anaplastico delle tiroide è un tumore raro ma molto aggressivo che colpisce la tiroide. Vediamo sintomi e terapia

Il carcinoma analpastico della tiroide (CAT) è un tumore maligno raro e molto aggressivo, che colpisce soprattutto in età avanzata (tra i 60 e i 70 anni), e che rappresenta circa il 2-5% di tutti i tumori a carico di questa ghiandola endocrina situata alla base del collo.

Questo tipo di cancro colpisce più facilmente i soggetti che in passato avevano già sofferto di disturbi alla tiroide, con la formazione del tipico “gozzo”, uno dei sintomi di disfunzione tiroidea.

Carcinoma-anaplastico-tiroide
Questo non significa, naturalmente, che chi abbia avuto malattie o formazione di noduli alla tiroide debba sviluppare il carcinoma neoplastico, ma la presenza di infiammazioni e neoformazioni, per quanto benigne, rappresenta comunque un fattore di rischio. Tuttavia, si è potuta riscontare una maggiore incidenza di questo tipo di tumore in popolazioni a carenza iodica importante.

Ricordiamo, infatti, che lo iodio – che il corpo umano assorbe soprattutto attraverso l’alimentazione – viene utilizzato quasi tutto dalla tiroide per produrre gli ormoni T3 e T4 che regolano molteplici funzioni vitali, tra cui l’attività cardiaca e il metabolismo basale. Una carenza di iodio può far insorgere patologie infiammatorie tiroidee e quindi favorire la formazione di neoplasie.

Il carcinoma anaplastico (fatto di cellule indifferenziate che si moltiplicano molto rapidamente), purtroppo ha una elevata mortalità, si stima che oltre il 50% dei pazienti non sopravviva ad un anno dalla diagnosi, perché spesso si scopre il tumore già in fase avanzata, quando ha prodotto metastasi. In sede, questa neoplasia appare come una tumefazione dura al tatto, che provoca i seguenti sintomi:


  • Disfagia (difficoltà a deglutire)
  • Tosse secca insistente
  • Senso di corpo estraneo in gola
  • Dispnea (respirazione faticosa)
  • Distonia (contrazione involontaria dei muscoli)
  • Linfonodi del collo ingrossati non reattivi

La diagnosi arriva attraverso una serie di esami tra cui l’ecografia del collo, la TAC o la risonanza magnetica nucleare (che permettono di individuare l’estensione del tumore), l’agoaspirato tiroideo con esame citologico.

Purtroppo questo tumore è molto aggressivo e tende e replicarsi velocemente formando metastasi (secondarismi), in organi molto distanti, tra cui i polmoni, fegato e ossa, quindi è necessario, una volta che si sia scoperta la neoplasia primaria nella tiroide, effettuare ulteriore esami a 360°. Il carcinoma anaplastico della tiroide si cura chirurgicamente con l’asportazione parziale o totale della ghiandola in associazione a cicli di radioterapia esterna.

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Foto| via Pinterest

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