Morfea, sintomi e trattamenti di una malattia rara della pelle

La morfea, altrimenti definita come sclerodermia localizzata, è una rara malattia della pelle, che può colpire anche il tessuto sottocutaneo e l'osso.

La morfea o sclerodermia localizzata è una malattia della pelle che colpisce maggiormente le donne e le persone di razza bianca. La malattia autoimmune, che può manifestarsi anche insieme ad altre patologie come il lupus erimatoso, la cirrosi biliare primitiva, la vitiligine, la tiroidite di Hashimoto, la miastenia, la psoriasi, si presenta con sintomi ben precisi.

I sintomi della morfea, che è provocata da una deposizione eccessiva del collagene sul derma, sono, oltre alle manifestazioni cutanee, artralgia, disfagia, dispnea, manifestazioni muscolo-scheletriche, neurologiche e oculari. Per quello che riguarda le manifestazioni cutanee notiamo un indurimento con perdita di elasticità.

Sono diversi i fattori scatenanti: può manifestarsi per trauma, dopo radioterapia, per l'assunzione di farmaci, in seguito ad infezioni o se in famiglia c'è predisposizione e famigliarità verso le malattie autoimmune.

Esistono, poi, diversi tipi di morfea. La morfea in placca è la più comune e si presenta con placche in diverse parti del corpo. La morfea lineare può essere causata da traumi e spesso colpisce gli arti inferiori. Esistono poi la morfea generalizzata e la morfea profonda.

Come si cura la morfea? Non esistono terapie specifiche per questa malattia della pelle. Solitamente la terapia, però, include trattamenti che permettono di tenere sotto controllo la malattia, con farmaci utilizzati per contrastare infiammazioni, fibrosi, alterazioni muscolari. Per questo motivo si usano corticosteroidi, emollienti con vitamina E, Tacrolimus, Calcitriolo-Calcipotriolo, di farmaci immunosoppressori, ma anche la terapia UVA può essere consigliata dal dermatologo, figura professionale al quale rivolgersi.

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Foto | da Pinterest di Tess Popplewell •

Via | Ails

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