Parma, latte contaminato da aflatossine: Nas sequestrano più di 2 mila forme di Parmigiano Reggiano

2.402 forme di Parmigiano Reggiano sono state sequestrate in seguito ad una maxi operazione condotta dai Nas di Parma.

Sarebbero più di 2400 le forme di Parmigiano Reggiano che sono state sequestrate al termine di un’indagine condotta dai carabinieri del Nas di Parma, nell'ambito di un’inchiesta coordinata dal pm Fabrizio Pensa della Procura di Parma, dalla quale sarebbe emerso che del latte contaminato da elevati livelli di aflatossina veniva utilizzato per la produzione del formaggio. Dall’inchiesta risulterebbero indagate diverse persone (ben 63) e quattro persone, tra cui il direttore del centro servizi per l'agroalimentare di Parma, sarebbero già agli arresti domiciliari, con l’accusa di "associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico e alla commercializzazione di sostanze alimentari nocive e tentata truffa aggravata finalizzata alla ricezione di pubbliche erogazioni per il latte qualità".

Al centro dello scandalo vi sarebbe il rinvenimento, nel latte utilizzato per la produzione del formaggio, di una sostanza nota con il nome di aflatossina, ovvero una tossina proveniente da un mais contaminato in periodi di particolare siccità, utilizzato poi per l'alimentazione dei bovini da latte. Tale tossina è nota proprio per via delle sue caratteristiche genotossiche e cancerogene.

Secondo quanto emerso, pare che il livello di tale tossina abbia raggiunto addirittura il doppio di quanto è consentito dall’Unione europea (0,05 microgrammi per litro), comportando così l’immissione sul mercato di un prodotto contaminato potenzialmente pericoloso per i consumatori, un prodotto che avrebbe invece dovuto essere portato all'Asl di competenza per lo smaltimento. Le analisi condotte sul latte sarebbero state dunque falsificate e contraffatte.

Parmigiano Reggiano sequestrato

A esprimere il proprio parere in merito all’inchiesta è stata il ministro della salute Lorenzin, che ha voluto tranquillizzare i consumatori sostenendo che l'operazione condotta dalla Procura di Parma “dimostra l'efficacia dei controlli sulla sicurezza alimentare nel Paese, priorità assoluta del nostro Governo e del ministero della Salute”.

La pensa allo stesso modo il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, che ha fatto sapere:

"L'operazione della Procura di Parma e dei Nas a tutela della salute dei consumatori e del Parmigiano Reggiano è la conferma che il nostro sistema di controlli funziona. Abbiamo gli anticorpi giusti per contrastare con efficacia chi viola le regole, creando danni enormi alla reputazione dei nostri prodotti. Dobbiamo anche ribadire che non c'è al mondo un sistema di verifiche come quello previsto per i prodotti di qualità italiani. Solo nel 2013 abbiamo condotto più di 130mila controlli e tra i prodotti DOP e IGP il tasso di contraffazione mostra percentuali molto basse. Il Governo è totalmente impegnato al fianco dei produttori che rispettano la legge e sono protagonisti di quel grande successo che è il Made in Italy agroalimentare, che vale oltre 33 miliardi di euro solo di export. Allo stesso tempo l'obiettivo primario resta quello di garantire la salute e la fiducia dei consumatori italiani ed internazionali".

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via | Rainews

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