Alimentazione, attenzione al pollo: lavarlo aumenta il rischio di infezioni

Il pollame può essere contaminato da campylobacter, un microrganismo molto pericoloso per la salute e che può diffondersi nell'ambiente attraverso le gocce d'acqua

La sicurezza del cibo non dipende solo da chi lo produce, ma anche dai consumatori. Da questo punto di vista il primo aspetto che può venire in mente riguarda la conservazione degli alimenti. Interrompere la catena del freddo, ad esempio, può compromettere la qualità dei surgelati. Gli aspetti cui prestare attenzione sono però anche altri, come la cottura, fondamentale nel caso dei cibi che se consumati crudi possono essere pericolosi per la salute. Cosa dire, invece, del modo in cui manipoliamo gli alimenti durante la loro preparazione? A riportare l'attenzione sull'argomento è la Food Standars Agency britannica, che in occasione della Food Safety Week sta rinnovando l'invito ad abbandonare l'abitudine di lavare il pollo prima di cucinarlo.

In effetti questo semplice gesto, eseguito pensando di eliminare dal cibo sostanze pericolose e agenti patogeni, può in realtà trasformarsi in una scelta fatale. Il motivo è semplice: lavando il pollo viene favorita la diffusione del campylobacter, un batterio che può scatenare dolori addominali, gravi diarree, vomito e, in alcuni casi, vere e proprie patologie: la sindrome del colon irritabile, l'artrite reattiva e la sindrome di Guillain-Barré, un grave disturbo che colpisce il sistema nervoso. Nelle evenienze più gravi un'infezione da campylobacter può addirittura portare al decesso.

Ad essere più a rischio sono i bambini al di sotto dei 5 anni e le persone anziane, ma i racconti di Ann Edwards, che ha contratto l'infezione quando aveva 50, sono la prova di quanto tutti corrano dei rischi:

Dopo aver avuto a che fare con l'avvelenamento da campylobacter sono stata malata per una settimana prima di essere ricoverata in ospedale per un'insufficienza della vescica

racconta la donna.

Non potevo mangiare ed ero talmente disidratata che ho perso quasi 13 chili di peso. Poco dopo ho sviluppato la sindrome di Guillain-Barré che mi ha lasciata paralizzata dal petto in giù. Sono rimasta in ospedale per sette settimane e anche ora – 17 anni dopo – non muovo le dita dei piedi e devo camminare con un bastone. E' stata la peggior cosa che mi sia successa sul piano fisico.

I rischi associati al lavaggio del pollo

lavare pollo

Il campylobacter può contaminare il pollo crudo. Per questo lavandolo è possibile che il batterio contamini non solo le mani di chi le sta maneggiando, ma, attraverso gli schizzi d'acqua, anche i piani di lavoro della cucina, le stoviglie e le altre attrezzature utilizzate per preparare il cibo.

Anche se le persone tendono a seguire le raccomandazioni sul modo in cui maneggiare il pollame, come lavarsi le mani dopo aver toccato carne di pollo cruda e assicurarsi che sia ben cotta, la nostra ricerca ha rilevato che anche lavare il pollo crudo è una pratica comune

spiega Catherine Brown, amministratore delegato della Food Standars Agency, riferendosi a un'indagine sul tema commissionata dall'agenzia.

E' per questo che stiamo invitando le persone a smettere di lavare il pollo crudo e cercando di aumentare la consapevolezza dei rischi corsi contraendo il campylobacter.

Per raggiungere il suo obiettivo la Food Standards Agency ha coinvolto anche la televisione, raccomandando che nei programmi di cucina si faccia attenzione a non lavare il pollo. Solo il tempo saprà dirci se quella scelta è una strategia vincente. Nell'attesa di sapere se il messaggio si sarà diffuso abbastanza è meglio iniziare in prima persona a perdere l'eventuale abitudine di lavare il pollo: non è certo una sciacquata a eliminare i batteri, quello che serve è una cottura adeguata.

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Via | Food Standards Agency

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