Il mesotelioma benigno: sintomi e cura

Colpisce le membrane che avvolgono gli organi e può essere sconfitto definitivamente. Ecco cos'è il mesotelioma benigno

Il mesotelioma non è sempre maligno. Se, infatti, siamo abituati a sentirne parlare sopratutto in termini di tumore molto aggressivo e dalla prognosi infausta (come nel video in apertura di questo post), in realtà esiste anche un mesotelioma benigno che ha alte probabilità di essere sconfitto definitivamente grazie alla chirurgia.

Contrariamente a quello maligno, questo tipo di mesotelioma non è associato all'esposizione all'amianto. Le sue cause non sono ancora note, ma si sa che anche in questo caso si tratta di un tumore che si sviluppa a livello del mesotelio (il tessuto che avvolge pressoché tutti gli organi interni), che non invade i tessuti circostanti e che non si diffonde nel resto dell'organismo. Tuttavia, può crescere a tal punto da formare una massa che interferendo con organi o tessuti può dare luogo a fastidi e complicanze. Se, ad esempio, colpisce le pleure (le membrane che avvolgono i polmoni) può avere come effetto collaterale l'accumulo di fluido e, di conseguenza, ipoglicemia, convulsioni e coma.

I sintomi del mesotelioma benigno dipendono dalla zona del mesotelio che viene colpita. Quando si tratta delle pleure possono includere difficoltà respiratorie, tosse cronica e dolori al petto. Se, invece, il tumore è localizzato a livello addominale chi ne soffre può avere a che fare con dolori e gonfiori al ventre. Altre volte il tumore è localizzato a livello del pericardio (la membrana che circonda il cuore) o la tunica vaginalisi (che, invece, si trova attorno ai testicoli). Può però capitare che la sua presenza non scateni alcun sintomo e che solo indagini diagnostiche come radiografie, Tac e risonanze magnetiche ne rivelino la presenza.

mesotelioma

Una volta ricevuta la diagnosi definitiva, che richiede lo stesso iter necessario nel caso del mesotelioma maligno, per sconfiggere questo tipo di tumore può essere sufficiente una cura basata sulla sua asportazione chirurgica. Infatti non trattandosi di una neoplasia aggressiva anche la chemioterapia postoperatoria è in genere superflua. Dopo la rimozione può però essere necessario sottoporsi a visite regolari per verificare l'eventuale comparsa di recidive.

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Via | Asbestos.com

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