Cristalloterapia, cos'è e come funziona la terapia delle pietre

Cosa c'è da sapere sulla cura con i cristalli, la cui storia si perde nella notte dei tempi.

Tra le varie ramificazioni delle cure dolci, come spesso vengono definite, noi di Benessereblog vi abbiamo spesso parlato dell'omeopatia e dei fiori di Bach, tra le terapie più conosciute e diffuse della cosiddetta medicina alternativa. Oltre alla cromoterapia, che cura con effetti benefici tramite i colori (come il blu e l'arancione, che sono) complementari, e all'agopuntura che si rifà alla medicina tradizionale cinese, oppure l'aromaterapia, il reiki e la musicoterapia, una delle cure meno conosciute che conquista però molte persone è la cristalloterapia, che si basa sulla concezione del potere terapeutico dei cristalli e delle pietre grazie ai minerali che hanno formato le rocce.

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La cristalloterapia affonda il passato della sua storia in quello dell'uomo stesso: sin dall'antichità era credenza diffusa che le pietre potessero proteggere le persone e per questo venivano spesso indossate sotto forma di amuleti e portafortuna da tenere a contatto col corpo, per difenderlo. Questa capacità di difesa è stata poi portata avanti con gli studi sull'alchimia e sulle pietre portati avanti fino al Medioevo, dove raggiunsero alti livelli di speculazione filosofica: essendo i cristalli creati dalla stessa terra per combinazione dei quattro elementi principali -aria, acqua, terra e fuoco- in proporzioni differenti, si pensava che ogni pietra potesse essere in grado di curare determinate patologie che venivano "assorbite" dall'energia stessa del cristallo.

La terapia dei cristalli funziona in modo diverso da persona a persona: è il singolo soggetto che seleziona la pietra, basandosi sulla sensazione che gli dà quel tipo di cristallo al contatto o semplicemente alla vista. Se una pietra ci attira, evidentemente abbiamo bisogno di essa per curarci: spetta poi all'operatore olistico stabilire come dovremo utilizzare la pietra, se portandola addosso come amuleto o tenendola stretta in mano durante un determinato momento della giornata. C'è chi usa i cristalli per meditare e chi invece li immerge in acqua per qualche ora e poi bene l'acqua così "ricaricata", pratica che può risultare anche tossica a seconda del minerale scelto che può rilasciare ioni nell'acqua.

La cristalloterapia non è in realtà una vera e propria terapia medicinale perché numerosi studi hanno sconfessato gli effetti positivi o negativi del posizionamento delle pietre sui chakra del corpo a seconda delle malattie da curare; le prove scientifiche hanno ridotto ulteriormente la veridicità dei risultati e spesso si parla di semplice effetto placebo. Gli stessi esperti di medicina alternativa e olistica sostengono che per i distubi più leggeri la cristalloterapia possa essere una buona alleata, ma in caso di patologie serie bisogna rivolgersi comunque alla medicina classica: in nessun caso la cristalloterapia ha dimostrato di poter curare tumori o malattie gravi.

Via | Altrasalute
Foto | Pinterest

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