Aids, in arrivo una nuova cura tutta italiana

Aids, in arrivo una nuova cura tutta italiana

Finora Hiv e Aids hanno ucciso più di 25 milioni di persone in tutto il mondo e oggi sono circa 35 milioni quelle che convivono con il virus. Solo nel 2007 sono stati circa 2 milioni e mezzo i casi di nuove infezioni. Ma è in arrivo una nuova cura tutta italiana. Si chiama Isentress […]

Finora Hiv e Aids hanno ucciso più di 25 milioni di persone in tutto il mondo e oggi sono circa 35 milioni quelle che convivono con il virus. Solo nel 2007 sono stati circa 2 milioni e mezzo i casi di nuove infezioni.

Ma è in arrivo una nuova cura tutta italiana. Si chiama Isentress (raltegravir) ed è il primo farmaco a bloccare l'integrasi, uno dei tre enzimi necessari alla riproduzione e alla propagazione del virus all'interno delle cellule umane.

La molecola è stata scoperta dai ricercatori dell'Istituto di Ricerca di Biologia MolecolarePietro Angeletti” di Pomezia, che hanno battuto di un soffio i colleghi americani. “Stavamo studiando un enzima bersaglio per l'epatite C – spiega Gennaro Ciliberto, direttore scientifico dell'Irbm di Pomezia – questo enzima che ha caratteristiche simili a quelle di un bersaglio enzimatico dell'Hiv, l'integrasi. Anche nei laboratori americani lo stavano cercando, ma siamo arrivati prima noi a trovare la molecola giusta”. 

I risultati della sperimentazione del farmaco su un paziente italiano hanno dimostrato che il raltegravir, associato ad altri farmaci contro l'Hiv, è molto più potente delle terapie combinate somministrate finora ed è efficace anche contro i mutanti del virus.

Inoltre risulta privo degli effetti collaterali che normalmente accompagnano le terapie antiretrovirali. “I farmaci, per essere efficaci, – spiega ancora Ciliberto devono essere metabolizzati con la  somministrazione di un'altra sostanza, che mantiene alti i livelli plasmatici del medicinale nell'organismo. Così però aumenta la tossicità della terapia. Con il raltegravir invece la metabolizzazione avviene automaticamente, perché possiede un meccanismo che lo libera dalla tossicità”.

Isentress, già autorizzato negli Stati Uniti e dall'Agenzia europea del farmaco, sarà disponibile negli ospedali italiani tra pochi giorni ed è indicato per i pazienti in cui altre terapie anti-Hiv hanno fallito. Sono ancora in corso, però, sperimentazioni per verificare l'opportunità d'uso del medicinale come terapia di prima linea.

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