Avastin e Lucentis sono farmaci equivalenti: lo conferma anche il CSS

Avastin e Lucentis sono due farmaci equivalenti per efficacia e composizione: ecco il responso del CSS, il Consiglio superiore di sanità, interpellato dal Ministero della Salute italiano per far luce sul caso.

Anche il CSS, il Consiglio Superiore di Sanità, conferma che Avastin e Lucentis sono due farmaci equivalenti, sia per efficacia sia per sicurezza. Dopo la multa dell'Antitrust alle case farmaceutiche Roche e Novartis, il Ministro della Salute italiano, Beatrice Lorenzin, aveva chiesto il parere del CSS, per capire se le motivazioni della sanzione da 180 milioni di euro fossero da confermare oppure no. E il CSS ha confermato.

Gli esperti del Consiglio Superiore di Sanità sono stati interpellati per capire se fosse vero che Lucentis e Avastin fossero due farmaci equivalenti, entrambi efficaci per la cura della maculopatia, e se entrambi fossero sicuri, oltre che efficaci nel trattamento di questa patologia. E gli esperti hanno confermato quanto detto finora, vale a dire che i due medicinali sono uguali per efficacia, oltre che per sicurezza.

Il parere era stato chiesto lo scorso 5 marzo da Beatrice Lorenzin, ministro della salute, dopo il caso che ha coinvolto le due case farmaceutiche multate per aver fatto cartello per favorire, nel trattamento della maculopatia, l'utilizzo del farmaco Lucentis, molto più caro rispetto ad Avastin, truffando di fatto il Sistema Sanitario Nazionale e i pazienti. Il CSS ha confermato che i due medicinali hanno gli stessi effetti curativi.

lucentis avastin

Il ministro proprio oggi ha commentato così il parere del CSS, parere che

cambia le cose sia per i pazienti che per il Servizio sanitario nazionale. Nel momento in cui sarà possibile effettuare lo spacchettamento del farmaco che deve avvenire in una struttura farmaceutica ospedaliera, in piena sicurezza i cittadini avranno a disposizione l'Avastin in modo più agibile perché costa molto meno rispetto all'altro.


    Aggiornamento. 16 Maggio 2014. FederAnzioni e Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) intendono vederci chiaro sul caso Avastin-Lucentis e sospettando che dietro alla vicenda possa nascondersi molto altro annunciano la costituzione di un Advisory Board per mettere a punto una locandina attraverso cui invitare i cittadini over 60 a chiamare un numero verde riservato a chi si è sottoposto a cure extra ospedaliere per rispondere ad un questionario predisposto dallo stesso comitato.

    Tale questionario

    precisano le due associazioni in una nota,

    dovrà mettere in luce quando il paziente è stato curato, da chi, con quale farmaco, se l'infiltrazione è stata effettuata in sala operatoria o meno e quali costi ha sostenuto il cittadino.

    La locandina sarà affissa negli oltre 3.300 centri anziani e nei 25.000 studi dei medici di medicina generale presenti sul territorio nazionale.

Via | Repubblica; Ansa/Regione Val d'Aosta

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