Tumore al seno, le 17 sostanze cancerogene che le donne devono evitare

Uno studio coordinato da due università del Massachusetts ha svelato quali sarebbero le sostanze chimiche più pericolose che potrebbero fa sviluppare maggiormente il cancro alla mammella nelle donne.

Tra gli agenti esterni che possono esporre maggiormente al rischio di contrarre un tumore si annoverano spesso il fumo, lo smog e l'inquinamento ambientale da rifiuti tossici. Uno studio americano coordinato dal Silent Spring Institute di Newton e dalla Harvard School of Public Health di Boston, in Massachusetts. ha indagato nello specifico su quali siano le sostanze cancerogene che espongono maggiormente le donne al rischio di sviluppo di un tumore al seno.

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Lo scopo dello studio delle quattro scienziate che hanno coordinato il progetto era quello di facilitare il monitoraggio e le misurazioni dei marcatori di fronte all'esposizione di potenziali sostanze cancerogene per il seno: per determinare quali fossero le sostanze cancerogene più pericolose, le studiose hanno incrociato diversi altri studi della letteratura scientifica per individuare i metodi di misurazione di 102 sostanze chimiche che avevano causato nei roditori lo sviluppo del cancro alla mammella. Non solo: sono stati anche riportati e comparati gli studi più rilevanti che avevano indagato proprio sulle sostanze maggiormente cancerogene per l'essere umano.

Alla conta finale, le sostanze chimiche cancerogene che le donne devono evitare sono 17: alcune insospettabili, altre meno, ve le mettiamo qui sotto in una classifica da tenere sotto controllo. Sono molto generiche.


  • 1,3 Butadiene: gasolio, oli di cottura esausti, fumo di tabacco
    Acrylamide: cibo cotto, fumo, prodotti per il trattamento delle acque
    Ammine aromatiche I (TDA e TDI): schiuma di poliuretano vecchia, spray, protesi al seno, sigillanti e stucchi, rivestimenti
    Ammine aromatiche II: tinture per capelli e vestiti, tinte chimiche per pittura, inchiostro da stampa laser, cristalli liquidi
    Benzene: benzina, solventi, oli esauriti, fumo
    Solventi organici alogenati (methylene chloride): lavaggio a secco, antimacchia, colla, sgrassatoti, propellenti per aerosol, acqua contaminata.
    Ethylene oxide, propilene oxide: fumo, sterilizzanti per cibo e strumenti medici, pittura
    Antifiamma: usati in plastica e schiume
    Ammine eterocicliche: carne grigliata
    Ormoni (estrogeni): ormoni farmaceutici, prodotti di consumo e prodotti chimici con azione ormonale
    MX: disinfezione dell’acqua
    Nitro-PAH (1, nitropyrene): residui tossici del diesel
    Ochratoxin A: sostanza contenuta in cereali, noci e maiale e in ambienti muffosi.
    PAH (benzoapyrene): auto esauste, fumo, cibo bruciato
    PFOA e composti simili: rivestimenti a prova di acqua, grasso e macchie, acqua contaminata.
    Farmaci: numero considerevole di medicinali da banco e veterinari.
    Stirene: materiali da costruzione e prodotti di consumo fatti di polistirolo, fumo e pellicole per alimenti in polistirene.


Via | EHP

Foto | Flickr

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