Eliminare i tatuaggi fa male? L'efficacia del laser

Le moderne tecniche consentono anche a chi si pente di eliminare un tatuaggio sbagliato o che non piace più: come funzionano e quando sono consigliate.

Un tatuaggio è per sempre e per questo molti tatuatori tendono a indagare a fondo sulla reale volontà dell'individuo in merito al farsi disegnare sul corpo simboli, nomi o immagini che potrebbero stufare con l'andare del tempo; se nonostante la vostra convinzione del momento vi doveste trovare a volere o dover cancellare un tatuaggio fatto in precedenza, esistono fortunatamente moderne tecniche laser che consentono un'eliminazione quasi totale dell'inchiostro dalla pelle.

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Eliminare i tatuaggi fa male? Alcuni colori sono più difficili da eliminare perché le lunghezze d'onda dei laser sono diverse rispetto a quelle necessarie a far scomparire del tutto un pigmento quale blu, giallo e verde; col nero è più facile, come spiega la dermatologa Elisabetta Sorbellini di Milano:


I tatuaggi monocromatici neri possono scomparire del tutto. Per mezzo di laser specifici chiamati Q Switch si riesce in un certo numero di sedute a tirarli via gradualmente. Quelli molto colorati, invece, sono più difficili da trattare perché non esiste per ogni colore la lunghezza d’onda specifica del laser. Di conseguenza il numero di sedute necessarie per eliminarli è molto alto e i rischi connessi all’utilizzo dei laser specifici, che emettono impulsi brevi e ravvicinati, possono essere la comparsa di rossori prolungati o crosticine, ma anche una semplice attenuazione del tatuaggio, non la sua definitiva scomparsa. Certi colori come il blu, il verde e il giallo vengono via un po’ più difficilmente: rimane sempre un’ombra di quello che è il colore originario

Non pensiate però che eliminare un tatuaggio richieda una sola seduta di pochi minuti; a seconda della superficie e dell'intensità del pigmento, sono spesso necessarie più sessioni per rimuovere completamente il tatuaggio dalla pelle. Quanto al dolore, dipende tendenzialmente dalla soglia di tolleranza al dolore della singola persona, ma generalmente non è insopportabile; forse solo un po' fastidioso, questo sì, perché le onde dei laser scaldano la pelle e sembrano dei piccoli aghi sulla pelle, spiega la dottoressa Sorbellini.

I laser Q Switch emettono molto calore: sono come tanti piccoli aghi che entrano nella pelle, un po’ come i vecchi laser per l’epilazione, perché i raggi vengono assorbiti direttamente dal colore. Si sentono tante scossettine, piccole o grandi, a seconda dell’intensità del colore del tatuaggio: tanto più è pieno, tanto più il laser è doloroso. Allora in quel caso si fanno almeno le prime tre sedute con una crema anestetica da mettere un’ora prima dell’inizio

Un tatuaggio è una scelta precisa e definitiva, per questo dovete pensarci bene prima di decidere il simbolo che adornerà la vostra pelle per tutta la vita: se temete di essere insicuri o pensate che il dolore del tatuaggio sia troppo forte, optate per qualcosa di piccolo e in nero. Rimuoverlo sarà meno difficile: alcune delle creazioni più belle le trova a Roma all'International Tattoo Expo 2014.

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