Dna e social network, ora la banca dati genetica è su Facebook

Dna e social network, ora la banca dati genetica è su Facebook

Dopo l'applicazione per i donatori di sangue, Facebook lancia una nuova iniziativa: la creazione di una sorta di banca dati genetica dei propri utenti, che permetterà ai membri del network di scoprire se condividono sequenze genetiche. Come inserire i dati contenuti nella doppia elica del proprio Dna sulla propria pagina personale accanto alle preferenze musicali […]

Dopo l'applicazione per i donatori di sangue, Facebook lancia una nuova iniziativa: la creazione di una sorta di banca dati genetica dei propri utenti, che permetterà ai membri del network di scoprire se condividono sequenze genetiche.

Come inserire i dati contenuti nella doppia elica del proprio Dna sulla propria pagina personale accanto alle preferenze musicali e all'ultimo romanzo letto? Chi intende registrarsi in questa maniera inconsueta riceverà a casa un kit della 23andMe: basterà sputare sull'apposita pipetta, aggiungere qualche goccia della sostanza contenuta nel kit e rispedire il tutto al mittente.

La sequenza genetica rivela informazioni di ogni tipo: provenienza genealogica e geografica, tratti ereditari, malattie a cui si è predisposti. I membri di Facebook, in questo modo, possono soddisfare curiosità sul proprio albero genealogico e crearsi un network di amici “geneticamente compatibili”. 

Il sistema può essere utile per reperire informazioni introvabili in altra maniera da persone che hanno una zona d'ombra nella propria storia familiare: afro americani che a causa dello schiavismo hanno difficoltà a risalire alle loro origini, profughi dell'Europa dell'Est, ebrei, armeni.

Ma c'è anche il rovescio della medaglia, la perdita della privacy: sarà possibile individuare ogni tipo di corrispondenza, risalire ad ogni collegamento, individuare lontani antenati.

Inoltre, grazie alle informazioni fornite volontariamente, gli inserzionisti potranno bersagliare gli utenti del social network con pubblicità super mirata e super personalizzata: dal tuo profilo genetico risulta che sei predisposto a problemi cardiaci? Verrai inondato di pubblicità di farmaci per il cuore.

E' consigliabile consegnare dati così delicati alla rete e renderli visibili a tutti? Oltre alle inevitabili ripercussioni sulla privacy, ci potrebbero essere conseguenze inaspettate: ripercussioni negative sul posto di lavoro, polizze assicurative rifiutate a chi ha un Dna “debole”, per esempio. Ne vale la pena? 

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