Fecondazione, la legge sullo sperma artificiale divide Londra

Fecondazione, la legge sullo sperma artificiale divide Londra

La fecondazione con sperma artificiale non è ancora tecnicamente possibile, ma in Gran Bretagna il dibattito è già acceso. La camera dei Comuni, in questi giorni, sarà chiamata a decidere in materia. Il liberal-democratico Evan Harris, a capo di un gruppo di deputati deciso a far passare con un emendamento l'uso di sperma artificiale per […]

La fecondazione con sperma artificiale non è ancora tecnicamente possibile, ma in Gran Bretagna il dibattito è già acceso.

La camera dei Comuni, in questi giorni, sarà chiamata a decidere in materia. Il liberal-democratico Evan Harris, a capo di un gruppo di deputati deciso a far passare con un emendamento l'uso di sperma artificiale per il concepimento, sostiene che questa sia la soluzione al problema delle coppie  che non possono avere figli, ad esempio dopo trattamenti chemioterapici.
Gli oppositori, invece, lo definiscono un tentativo di “giocare a prendere il posto di Dio”.

Alcuni mesi fa i ricercatori della Newcastle University sono riusciti a ricavare sperma artificiale dal midollo spinale di alcuni topi. L'esperimento non ha però avuto gli esiti sperati: i sette topi nati grazie a questa tecnica sono morti tutti nel giro di poco tempo. 

Per applicare questa tecnica in modo sicuro sugli esseri umani, secondo gli esperti, occorreranno ancora una decina di anni.
L'emendamento presentato da Evan Harris prevede che si possa ricorrere all'uso di sperma artificiale solo se ne fanno richiesta una coppia formata da un uomo e una donna, e solo nel caso in cui non possano avere figli.

Ma la prospettiva suscita una forte opposizione nelle associazioni per il diritto alla vita e in alcuni gruppi religiosi per motivi etici: con questo tipo di fecondazione sarebbe teoricamente possibile concepire un bambino che abbia un unico genitore, che sarebbe al tempo stesso padre e madre.

Seguici anche sui canali social

I Video di Benessereblog