Psicologia, come guarire dal disturbo ossessivo compulsivo

Psicologia e disturbo ossessivo compulsivo: per guarire, bisogna comprenderlo.

Come guarire dal disturbo ossessivo compulsivo? E’ possibile vivere una vita più tranquilla e serena, per chi soffre di tale disturbo? Del disturbo ossessivo compulsivo (DOC) ne abbiamo già parlato in passato, elencandone i sintomi ed i possibili trattamenti. Ma in realtà, per riuscire davvero migliorare la propria vita, è necessario comprendere a pieno questo disturbo. Chi non ne soffre tende ad immaginare che il “malato di DOC” sia una persona che – ad esempio – accende e spegne la luce ripetutamente finché non si sentirà rasserenato, oppure colui che si lava le mani più e più volte, per sbarazzarsi di alcuni germi immaginari ed evitare il rischio di qualche contaminazione.

In realtà, questa è solo la punta di un iceberg ben più grande. Chi soffre di questo disturbo si ritrova infatti spesso attanagliato da ricorrenti pensieri indesiderati, ricordi o sensazioni (ossessioni) che li portano a svolgere comportamenti ripetitivi (compulsioni). Il disturbo si presenta generalmente sin dall’infanzia, adolescenza o prima età adulta, e colpisce indistintamente uomini e donne.

disturbo ossessivo compulsivo

Può capitare a tutti di controllare due volte di aver spento il fornello o di aver chiuso la porta, ma questo non implica che soffrite di DOC. Il disturbo ossessivo compulsivo porta il soggetto a controllare le cose ripetutamente e ad eseguire certi rituali più e più volte, al punto tale da arrivare ad interferire con la normale vita quotidiana. Insomma, si tratta di ossessioni e compulsioni incontrollabili.

Le persone che soffrono di questo disturbo raccontano di sentire come se la propria mente fosse bloccata su un certo pensiero, e come se questo pensiero o questa immagine si riproducesse in maniera ripetuta, creando comprensibilmente una forte sensazione di ansia. Diverse persone affette da DOC raccontano inoltre di avere spesso dei falsi ricordi o paure, come quella di danneggiare un'altra persona ("Potrei fare qualcosa di orribile o provocare una distruzione di massa).

Ma detto questo, quale sarà l’origine di questo disturbo? Quello che prima veniva considerato solo un disturbo “mentale”, troverebbe radici anche di altra natura , secondo gli esperti. Studi di neuro-imaging avrebbero confermato che i pazienti con disturbo ossessivo compulsivo avrebbero più sostanza grigia e meno materia bianca rispetto alle persone che non soffrono della stessa condizione. Inoltre, dalle ricerche sarebbe emersa una concordanza della malattia anche nel caso di gemelli. Il che farebbe supporre che possa esservi una componente genetica alla base del DOC.

Fra le terapie per la cura del DOC troviamo un tipo di psicoterapia cognitivo - comportamentale (PCC) nota come Esposizione combinata con la Prevenzione della Risposta. Durante il trattamento con un terapeuta, i pazienti vengono esposti a delle situazioni che creano loro ansia, e pian piano il tempo di esposizione viene prolungato, finché i pazienti non imparano a diminuire e quindi arrestare i riti che – secondo loro – avrebbero la capacità di ridurre le sensazioni di ansia, scoprendo alla fine che tale sensazione può essere tenuta sotto controllo anche senza comportamenti ritualistici. Inoltre, persone affette da disturbo ossessivo compulsivo trovano beneficio anche dalla terapia farmacologica, che unitamente a quella psicologica e terapeutica, offre enormi effetti benefici a breve e a lungo termine, migliorando la qualità della vita dei pazienti.

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via | MedicalDaily
Foto | da Pinterest di Quick Trim Body

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