Il craniofaringioma è un tumore maligno? La terapia, la prognosi e le conseguenze

Cosa è il craniofaringioma? Si tratta di un tumore maligno o benigno?

Il craniofaringioma è un tumore nella maggior parte dei casi benigno, che quindi solo in casi rari si evolve in una condizione neoplastica maligna. Tale tumore si sviluppa alla base del cranio, in prossimità dell’ipofisi (per l’esattezza, nelle regioni sellare e parasellare del sistema nervoso centrale) e colpisce perlopiù soggetti giovani. Il suo accrescimento è lento e progressivo, e a lungo andare, provoca una compressione all’interno della cavità cranica, con conseguente sofferenza delle strutture nervose vicine.

Ciò comporta una serie di sintomi come nausea, cefalea, vomito, torpore psichico, disturbi visivi, problemi per quanto riguarda l’accrescimento corporeo, ritardo della pubertà, perdita di peso, disturbi del sonno e – raramente – disturbi del movimento.

craniofaringioma

La diagnosi di craniofaringioma va effettuata mediante imaging a risonanza magnetica, TAC e radiografia, ed il suo trattamento d’elezione è rappresentato dall’asportazione chirurgica totale del tumore, intervento che può risultare difficoltoso a causa della sua particolare posizione. Durante il periodo postoperatorio e qualora il tumore dovesse ripresentarsi in seguito alla sua asportazione, verranno prescritte radioterapia e radiochirurgia, entrambe con potenziali effetti collaterali come ad esempio disturbi endocrini, neurite ottica, demenza e – nei bambini – problemi per quanto concerne lo sviluppo del cervello.

Detto ciò, in linea generale possiamo affermare che la prognosi per questo tipo di tumore dipende strettamente dalla sua dimensione, dalla sua posizione, e naturalmente dalla qualità della cura effettuata.

via | Orpha.net, Wikipedia

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