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Polimiosite: sintomi, cause e cura

Polimiosite: sintomi, cause e cura

Fonte immagine: Piabay

La polimiosite è una malattia autoimmune a carattere cronico che colpisce la muscolatura scheletrica causandone l’infiammazione. Questa condizione tende a manifestarsi tra i 31 e i 60 anni di età, ma può colpire anche persone in età più giovane o avanzata. Si tratta di una malattia rara, che può svilupparsi sia in forma primitiva che in forma secondaria, collegata quindi a malattie autoimmuni già presenti, come a infezioni virali o anche a neoplasie.

I sintomi della malattia possono essere molto dolorosi, ma grazie a degli adeguati trattamenti i pazienti possono vivere una vita quanto più normale possibile.

Chi colpisce?

Si stima che la malattia si presenti in circa 5-10 casi ogni 100 mila abitanti. La polimiosite è infatti considerata una malattia rara, i cui sintomi si presentano quasi esclusivamente durante l’età adulta (perlopiù fra i 30 e i 60 anni di età). Tuttavia, seppur di rado, i sintomi della polimiosite possono manifestarsi anche in età più precoce, persino in età pediatrica. In tal caso si parla di polimiosite giovanile.

È una malattia più comune nelle donne rispetto che negli uomini.

Polimiosite sintomi

Polimiosite gamba
Fonte: Piabay

Nella maggior parte dei casi, i sintomi della malattia si manifestano in modo molto lento, nell’arco di settimane o anche mesi e ciò rende difficile riuscire a individuare l’esatto momento in cui la polimiosite si è sviluppata.

Quali sono i sintomi con la polimiosite? Uno dei primi sintomi è rappresentato senz’altro dalla debolezza muscolare, che colpisce soprattutto i muscoli delle spalle, delle braccia e quelli dell’anca o delle cosce. In generale, a essere colpiti sono soprattutto i muscoli più vicini al tronco.

Prima di vedere quali sono i sintomi della malattia, bisogna fare una distinzione.

Polimiosite e dermatomiosite

Quando si parla di polimiosite, si discerne infatti fra la manifestazione clinica che interessa soprattutto l’aspetto muscolare (polimiosite), e la condizione che, oltre alle manifestazioni muscolari, include anche delle manifestazioni cutanee, vale a dire la dermatomiosite.

Nei pazienti con polimiosite con esclusivo coinvolgimento muscolare si manifestano sintomi come:

  • Dolore muscolare
  • Difficoltà a salire e scendere le scale, a sollevare oggetti o mettersi in posizione seduta
  • Debolezza
  • Tendenza a stancarsi facilmente
  • Difficoltà di deglutizione (disfagia).

I sintomi colpiscono generalmente entrambi i lati del corpo e tendono ad aggravarsi in modo progressivo. A queste manifestazioni, nei pazienti con dermatomiosite si aggiungono anche sintomi come:

  • Lesioni cutanee
  • Rash che coinvolgono gli occhi.

Nelle forme di polimiosite secondarie ad altre malattie, la sintomatologia si aggiunge a quella della patologia sottostante. Tra i sintomi è anche possibile riscontrare:

  • Palpitazioni
  • Febbre
  • Dolori articolari
  • Mancanza di appetito
  • Perdita di peso.

Cause

Le possibili cause della polimiosite sono molteplici. Si ritiene che alla base della malattia possano esservi dei fattori genetici, ai quali si aggiungono anche fattori ambientali, come ad esempio l’esposizione a batteri o virus.

Nelle forme secondarie, la malattia risulta essere associata a delle patologie, il più delle volte di tipo autoimmune o tumori. La malattia viene riscontrata più frequentemente nelle persone che soffrono già di patologie come lupus, artrite reumatoide e sindrome di Sjogren.

Rischi e complicanze

Fonte: Piabay

Di polimiosite si muore? E qual è la prognosi per i pazienti affetti da questa malattia? Il tasso di mortalità per chi riceve una simile diagnosi va dal 15 al 35%, e dipende molto dalla gravità dei sintomi, dai muscoli coinvolti e dalla risposta ai trattamenti e alle cure.

I maggiori rischi connessi a questa condizione sono rappresentati da eventuali complicanze cardiache o respiratorie. Nei pazienti affetti da questa malattia è elevato il rischio di sviluppare la “polmonite da aspirazione”, strettamente connessa alla disfagia e al maggior rischio di inspirare alimenti o liquidi.

Nelle forme secondarie ad altre patologie, la prognosi dipenderà dalla gravità della malattia associata.

Come si diagnostica la polimiosite?

La diagnosi si basa innanzitutto sulla manifestazione dei sintomi e sull’anamnesi del paziente. Quindi, il medico potrà prescrivere degli esami di laboratorio (elettromiografia, biopsia muscolare e risonanza magnetica muscolare) ed esami del sangue per valutare il livello di alcuni enzimi muscolari. Un livello elevato potrebbe essere indice di danni ai muscoli.

Nella formulazione della diagnosi sarà inoltre importante valutare l’eventuale presenza di altre patologie autoimmuni o di neoplasie potenzialmente associate.

Trattamenti

Fonte: Piabay

Dalla polimiosite si guarisce? La risposta a questa domanda purtroppo è no. Tuttavia, sebbene non esista una cura definitiva contro la malattia, è ad oggi possibile migliorare le condizioni di salute di chi ne soffre, alleviando il dolore e la debolezza muscolare e favorendo una qualità della vita quanto più normale possibile.

Chi cura la polimiosite? La principale figura medica sarà, in questo caso, il reumatologo, al quale si affiancheranno altri specialisti, come il neurologo e il medico internista, ma anche fisioterapisti e logopedisti, qualora anche i muscoli deputati alla deglutizione dovessero essere indeboliti a causa della malattia.

Il trattamento della polimiosite avrà dunque l’obiettivo di migliorare il più possibile la qualità della vita del paziente, in primis alleviando i sintomi della patologia e migliorando la forza muscolare. Tra i farmaci e i possibili trattamenti rientrano:

  • Corticosteroidi: la terapia prevede la somministrazione di farmaci steroidi o corticosteroidi, come ad esempio il prednisone, in grado di tenere sotto controllo i sintomi della malattia.
  • Immunosoppressori e farmaci biologici: qualora il paziente non dovesse rispondere al trattamento o non potesse seguire tale terapia, saranno prescritti dei farmaci immunosoppressori o dei farmaci biologici per tenere a bada i sintomi.
  • Fisioterapia: nei pazienti con polimiosite è indicata anche un’apposita terapia fisioterapica, con esercizi volti a migliorare la flessibilità e le capacità di movimento del paziente.

Attualmente sono in fase di sviluppo delle nuove opzioni di trattamento per i pazienti con polimiosite.

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