Benessereblog Salute Persone con fibromialgia: una malattia diffusa ma ancora sconosciuta

Persone con fibromialgia: una malattia diffusa ma ancora sconosciuta

Persone con fibromialgia: una malattia diffusa ma ancora sconosciuta

Colpisce circa 2 milioni di persone in Italia, ma ancora se ne parla troppo poco. La fibromialgia è una malattia che provoca numerosi sintomi spiacevoli, come i dolori muscoloscheletrici, fatica cronica, problemi neurocognitivi, un’alterata percezione del dolore e cefalea. A parlare di questo diffuso disturbo è Piercarlo Sarzi Puttini, direttore dell’Unità complessa di Reumatologia dell’Ospedale Sacco di Milano.

L’esperto spiega che i sintomi della fibromialgia possono condizionare in maniera significativa la vita di chi ne soffre. Purtroppo però, riuscire a ottenere una diagnosi non è affatto semplice. Spesso i pazienti devono sottoporsi a numerose visite e attendere anche degli anni prima di scoprire che il dolore che li affligge è provocato proprio da questa condizione.

Il riconoscimento della fibromialgia è complesso e richiede una figura esperta per la sua diagnosi, infatti, non esiste un biomarcatore e i criteri diagnostici 2010/2011 comprendono una serie di sintomi comuni anche ad altre malattie. Questi criteri ad oggi si basano su una valutazione che comprende 2 punteggi che si vanno a sommare: le aree dolorose (0-19) e la scala di severità dei sintomi (0-12).

Persone con fibromialgia: quali sono le cause della malattia?

Tra l’altro – spiega l’esperto – al momento non sono ancora note le esatte cause della fibromialgia. Si ritiene che la malattia possa avere una base genetica e familiare, ma la scienza non ha ancora identificato con sicurezza i possibili fattori scatenanti.

E per quanto riguarda il trattamento? Anche in questo caso, non esistono dei farmaci che permettano di guarire dalla fibromialgia. Tuttavia i pazienti possono ricorrere a trattamenti per attenuare i sintomi della malattia.

Si prediligono antidepressivi (es. amitriptilina), antiepilettici (es. pregabalin), antidolorifici (es. tramadolo), analgesici/neurotrofici (es. L-acetilcarnitina), antinfiammatori e miorilassanti, in grado di agire sui meccanismi che innescano il dolore nel sistema nervoso centrale.

Puttini spiega infine che fra le nuove cure contro la fibromialgia vi è anche quella che prevede l’utilizzo della cannabis terapeutica, che in base ai primi studi avrebbe offerto dei risultati che lasciano ben sperare.

via | AdnKronos
Foto di 1388843 da Pixabay

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