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Parlare di sesso sul lavoro è deprimente

Parlare di sesso sul lavoro è deprimente

Nessuno avrebbe messo in dubbio il sacro assioma secondo cui parlare di lavoro a letto non fa per nulla bene al sesso. Pare che anche il contrario sia altrettanto vero: parlare di sesso a lavoro è deprimente. E non sono sole le donne a pensarlo, ma anche gli uomini, che nell’immaginario collettivo – fondato spesso su fatti empirici – si immaginano a far capannello per raccontarsi le conquiste e le bravate notturne.

Gli studiosi che sono giunti a queste conclusioni, provenienti da due importanti scuole di management degli Stati Uniti, hanno preso in considerazione il comportamento relativo all’argomento sesso di un campione di lavoratori dipendenti. Hanno incluso nell’indagine gli scherzi a sfondo sessuale, le barzellette e le storielle da macchinetta del caffè e anche eventuali flirt tra colleghi.

Ne è emerso che chi trova divertente parlare di sesso a lavoro è una percentuale minima dei lavoratori mentre l’influenza di determinati argomenti sul rendimento è fin troppo incisiva: tensioni tra colleghi, maggior numero di permessi, imbarazzi, e per alcuni addirittura scadimento di determinati valori e alcuni sintomi della depressione. A ben vedere sarebbe quasi bene augurarsi che certi argomenti tornino tabu, visto l’effetto che provocano?

Foto | Flickr

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