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Come funziona il lipofilling al seno

Quanto dura l'effetto del lipofilling al seno? Leggi in cosa consiste la procedura, il costo, gli effetti e la durata del trattamento

Come funziona il lipofilling al seno

Fonte immagine: Pixabay

Il lipofilling al seno è una tecnica di medicina estetica divenuta particolarmente popolare negli ultimi anni. Si tratta infatti di una valida alternativa alle protesi per chi desidera avere un seno più voluminoso ed esteticamente gradevole. Con il termine “lipofilling” si intende un innesto, mediante tecnica di infiltrazione, di tessuto adiposo autologo (ovvero appartenente all’organismo della stessa paziente).

In questo modo, è possibile rimuovere una certa quantità di grasso dal corpo della donna e utilizzarlo per aumentare il volume di alcune aree, come per l’appunto il seno, o anche il viso e i glutei.

Il tutto, sarà eseguito con un intervento minimamente invasivo e quasi del tutto privo di reazioni avverse.

Ma esattamente quanto dura l’effetto del lipofilling? E quante taglie si possono “aggiungere” al proprio seno grazie a questa procedura?

Vediamo cosa bisogna sapere in merito al lipofilling al seno, come funziona, quanto costa e quali sono i possibili rischi da considerare.

Lipofilling seno: come funziona?

La procedura consiste nell’aspirare, mediante delle piccole cannule, il grasso dal soggetto. Una volta estratto, il grasso verrà centrifugato e purificato, per poi essere immesso nelle aree da trattare mediante infiltrazione, che avviene attraverso delle piccole incisioni e con l’utilizzo di altre microcannule.

Solitamente il tessuto adiposo viene prelevato mediante liposuzione da determinate aree del corpo, come l’addome, i fianchi o le cosce, ovvero dove il grasso risulta essere più compatto e concentrato.

In base all’estensione dell’area da correggere, il lipofilling può essere eseguito in una o più sedute.

Lipofilling seno: anestesia

L’intervento è generalmente eseguito in day-hospital, in anestesia generale o anestesia locale con sedazione.

Ma in caso di lipofilling al seno, quanto dura l’intervento? La procedura potrebbe avere una durata di circa 2 ore.

Vantaggi del trattamento

Fonte: Pixabay

Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un intervento di lipofilling per un seno cadente o poco abbondante, prima di farlo sarà bene conoscere i vantaggi e i possibili svantaggi di questa tecnica.

Fra i vantaggi, rientra senz’altro la possibilità di “riempire” il seno con il grasso della stessa paziente, riducendo significativamente il rischio di ogni possibile reazione allergica o intolleranza alla sostanza immessa.

Inoltre, in base alle esperienze sul lipofilling riportate da diverse donne, il risultato sembrerebbe essere molto gradevole a livello estetico, con un effetto naturale e durevole nel tempo.

Il risultato è visibile sin dal giorno dopo il trattamento, sebbene siano necessari alcuni mesi prima di potersi stabilizzare del tutto. Nelle fasi iniziali, potrebbe anche verificarsi un parziale riassorbimento del grasso. Solo dopo circa 3 mesi sarà possibile apprezzare il reale effetto a lungo termine.

Anche il costo del trattamento può essere annoverato fra i possibili vantaggi.

Lipofilling seno: costo

Quanto costa un intervento di lipofilling al seno? Rispetto ad altri interventi di mastoplastica additiva, il trattamento è considerato più economico e accessibile.

In base alla specifica procedura richiesta e alla grandezza dell’area da trattare, i prezzi del lipofilling al seno possono andare dai 2000 ai 6000 euro circa.

Per chi è indicato?

Questo trattamento è indicato per tutte coloro che si domandano come aumentare il seno senza protesi. Il lipofilling non ha particolari controindicazioni, può essere eseguito su donne di ogni età che desiderano aumentare o rimodellare il seno, senza dover inserire sostanze “estranee” nel corpo (come le protesi) e senza lasciare cicatrici evidenti.

La procedura è però sconsigliata per chi ha poca massa grassa, ovvero per donne e ragazze estremamente magre in cui non vi è sufficiente tessuto adiposo da poter utilizzare per eseguire il trattamento.

Il lipofilling è spesso indicato anche per correggere eventuali difetti congeniti e/o asimmetrie di volume o per migliorare l’aspetto di un seno tuberoso, detto anche “Snoopy breast, ovvero un seno che presenta mammelle strette, cadenti e allungate verso il basso.

Il trattamento viene proposto anche per ricostruire parti del seno dopo l’asportazione di un tumore alla mammella. In tal caso si parlerà di lipofilling al seno dopo mastectomia.

Naturalmente, prima di potersi sottoporre a questa tecnica bisognerà valutare attentamente caso per caso attraverso una visita preliminare, durante la quale il chirurgo potrà stabilire se si tratti della metodologia più adatta affinché la paziente raggiunga l’effetto desiderato.

Quante taglie si ottengono con il lipofilling al seno?

Il trattamento è indicato per coloro che desiderano un aumento di seno contenuto (circa 1 o 2 taglie) e non eccessivamente voluminoso.

Il grasso inserito, infatti, deve sempre essere localizzato negli strati del tessuto sottocutaneo, senza raggiungere il tessuto muscolare, per cui se desideri un aumento di volume più consistente, sarà meglio optare per altre tecniche di mastoplastica additiva.

Cosa fare dopo il lipofilling al seno?

In seguito al trattamento di lipofilling al seno, la convalescenza consiste in un periodo di riposo di circa una settimana.

Dopo l’intervento è consigliabile evitare sforzi fisici o attività sportiva per circa 7 giorni. In seguito, sarà possibile riprendere gradualmente le normali attività quotidiane.

Il chirurgo potrebbe consigliare anche l’esecuzione di massaggi linfodrenanti localizzati nelle aree in cui è stato prelevato il grasso (aree donatrici).

Lipofilling seno: rischi

Lipofilling seno
Fonte: Pixabay

Abbiamo visto quali sono i vantaggi, o pro, del lipofilling al seno, ma quali sono i “contro” da conoscere? Sebbene le complicanze di questa operazione siano piuttosto rare, bisogna conoscerne i possibili rischi o effetti indesiderati.

In alcuni casi, possono presentarsi asimmetrie o irregolarità cutanee, che potranno essere trattate nei mesi successivi all’intervento. Inoltre, la procedura potrebbe causare la formazione di ematomi o infezioni (fenomeno molto raro), gonfiore e lieve indolenzimento nell’area interessata.

Solitamente, questi effetti tendono a sparire nell’arco di qualche settimana.

Dal punto di vista cutaneo, le cannule potrebbero lasciare cicatrici estremamente piccole nella zona in cui è stato prelevato e inserito il tessuto adiposo. Solitamente le cicatrici diventano quasi invisibili dopo la guarigione.

Lipofilling e cancro al seno

In un primo momento, si riteneva che il trattamento potesse compromettere l’efficacia dei fondamentali screening per il cancro al seno, ma recenti studi hanno dimostrato che il lipofilling non comporta particolari difficoltà nel riuscire a distinguere le microcalcificazioni dovute alla procedura da quelle di origine maligna.

In ogni caso, prima di sottoporsi al trattamento sarà fondamentale informarsi in merito alle controindicazioni e a tutti i possibili rischi a breve e a lungo termine.

Per ottenere i risultati desiderati e ridurre al minimo il rischio di complicanze, sarà importante rivolgersi a chirurghi esperti e dalla comprovata competenza.

Fonti

  1. National Library of Medicine – Breast Lipofilling: A Review of Current Practice
  2. Estheticon.it

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