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La cannella fa male al cuore?

Hai letto che la cannella fa male al cuore e ai reni: ma sarà proprio vero? Come ogni altra spezia, anche la cannella, se assunta in quantità eccessive, può causare effetti collaterali molto gravi, compromettendo la salute del fegato e dei reni e inibendo l’efficacia di alcuni farmaci, inclusi quelli per trattare le malattie cardiache e il diabete. Prima di assumere questa spezia sotto forma di integratore alimentare, è importante conoscerne i vantaggi e i possibili svantaggi.

La cannella fa male al cuore?

Fonte immagine: Pixabay

La cannella fa male al cuore? E può davvero danneggiare i reni o il fegato? Riguardo questa spezia, essenziale per preparare dolci e profumate bevande, circolano molte notizie spesso scorrette o imprecise. A chi ne esalta i tanti effetti benefici per la salute, si contrappongono coloro che ne mettono in luce i potenziali effetti dannosi.

Ma quanto c’è di vero in ciò che leggiamo su internet? Davvero la cannella fa male al fegato, allo stomaco, ai reni e, non ultimo, anche al cuore?

Per vederci chiaro, è importante fare qualche precisazione: questa profumata e dolce spezia è in grado di offrire una moltitudine di benefici per la salute. Questo è un fatto reale e confermato da centinaia di ricerche scientifiche. Ma è altrettanto vero che, come si suol dire, “il troppo stroppia”: in altre parole, un consumo eccessivo di cannella può effettivamente danneggiare la salute.

Vediamo, quindi, chi non deve mangiare cannella e per quale motivo, ma scopriamo anche a cosa fa bene questa spezia dalla tradizione millenaria.

È vero che la cannella fa male al cuore?

Come vedremo fra poco, in realtà la cannella può migliorare la nostra salute (inclusa quella cardiaca), purché venga assunta in quantità moderate. E qui, bisogna far entrare in gioco il caro vecchio buonsenso.

In commercio esistono due principali tipi di cannella:

  • Cannella Cassia, che proviene dalla Cina meridionale ed è il tipo più comune ed economico.
  • Cannella di Ceylon: una varietà pregiata e dal profumo dolce e delicato, proveniente da India e Sri Lanka.

A distinguere i due tipi di cannella, oltre al profumo e al prezzo, è soprattutto il contenuto di cumarine, delle sostanze che, se assunte in quantità elevate, possono danneggiare la salute.

Il maggior contenuto di cumarine è presente nella cannella Cassia, mentre la varietà di Ceylon ne contiene in quantità talmente basse da essere praticamente irrilevanti.

Cosa sono le cumarine?

Con questo termine si indica un composto organico e aromatizzante che si trova in molte piante e spezie che usiamo abitualmente in cucina.

Sebbene possa offrire degli interessanti effetti benefici, tanto da rientrare nella formulazione di alcuni tipi di farmaci, questo composto può avere effetti epatotossici quando assunto in quantità elevate.

Studi confermano che, a dosi troppo elevate, questa sostanza può causare danni al fegato e ai reni, può scatenare reazioni allergiche e aumentare il rischio di cancro ai polmoni, ai reni e al fegato.

Inoltre, un eccessivo consumo di questo ingrediente potrebbe causare anche un forte calo dei livelli di zuccheri nel sangue (effetto ipoglicemizzante).

Come molte altre spezie, infine, ricordiamo che anche la cannella può influenzare il funzionamento di diversi tipi di medicinali, soprattutto i farmaci per il diabete, quelli per curare le malattie cardiache e i farmaci per il fegato.

Che effetto fa la cannella? Benefici anche per il cuore

Fonte: Pixabay

È dunque corretto affermare che la cannella fa male al cuore? Allo stato dei fatti, la risposta a questa domanda è no, purché venga assunta con moderazione e non sia combinata con medicinali, come quelli per trattare le cardiopatie.

Per di più, molte ricerche hanno dimostrato che in realtà questa spezia può offrire una profumata lista di benefici alla nostra salute, e in particolar modo può migliorare la salute del cuore. Tutto merito degli antiossidanti flavonoidi contenuti in questa spezia, utili per proteggere il cuore e ridurre il rischio di sviluppare malattie cardiache.

La cannella fa anche abbassare la pressione sanguigna e aiuta a tenere sotto controllo i livelli del colesterolo LDL, il cui accumulo eccessivo potrebbe spianare la strada allo sviluppo di malattie cardiovascolari.

Tirando le somme, se assunta in quantità moderate e con una buona dose di buonsenso, la cannella (specialmente la varietà di Ceylon) non solo non fa male al cuore, ma può anche migliorare la salute cardiaca e il nostro benessere generale.

Se soffri di qualsiasi tipo di malattia, prima di assumere questa spezia sotto forma di integratore alimentare, o prima di assumerne in quantità importanti, chiedi consiglio al tuo medico curante.

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