Benessereblog Salute 18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19: perché?

18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19: perché?

Oggi in Italia ricorre un giorno molto importante, la Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19. La scelta di questa data, il 18 Marzo, non è un caso. Si tratta, infatti, di uno dei giorni più dolorosi e difficili della pandemia vissuti in Italia.

18 marzo, Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19: perché?

Fonte immagine: Pixabay

Oggi 18 marzo, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19, in tutta Italia si ricorderanno le persone che hanno perso la vita durante la pandemia che stiamo ancora affrontando. Questa giornata è stata istituita all’indomani di uno dei momenti più dolorosi e difficili della storia recente del nostro Paese.

Rimane infatti indelebile nella nostra mente il ricordo dei primi momenti della pandemia che ha sconvolto il mondo intero, una malattia globale che continua a lasciare il segno, nel corpo e nella mente di tante persone.

Nota anche con il nome di “Giornata nazionale per le vittime del COVID-19“, quella che ricorre oggi è una giornata di silenzio. E’ una giornata in cui si vuole mandare un abbraccio speciale alle migliaia di persone che hanno perso la vita in una battaglia che, sin dalle sue prime mosse, era apparsa difficilissima ed estenuante da fronteggiare.

Ma questa data vuole rappresentare anche un momento per ringraziare le tantissime persone che, pur senza mezzi e conoscenze adeguate, nel bel mezzo di un vero dramma, si sono impegnate per portare assistenza ai pazienti e alle loro famiglie. È un momento per riflettere su ciò che è accaduto, e su ciò che bisogna fare per evitare che il mondo venga colto ancora una volta impreparato di fronte alla violenza di eventi talvolta fuori dal nostro controllo.

Oggi è un giorno importante, in cui vogliamo ricordare che i milioni di persone morte a causa del Covid, non sono solo un numero.

Perché si celebra la Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID?

Fonte: Pixabay

Tornare con la mente ai primi mesi della pandemia è doloroso per tutti. Lo è ancor di più per chi in quei momenti non ha potuto dare un ultimo saluto ai propri cari. Tante persone, soprattutto nei primi mesi del 2020, hanno perso la vita a causa di una malattia della quale si sapeva ancora troppo poco, a causa di sistemi sanitari impreparati a gestire un’emergenza di una simile portata.

Probabilmente, ricordare le vittime della pandemia è un modo per non far calare l’attenzione sulla necessità di potenziare il sistema sanitario di tutti i Paesi. Ma questa giornata è soprattutto uno strumento per non dimenticare quanto accaduto, affinché un domani simili tragedie non accadano più.

Molte persone hanno dovuto affrontare la perdita dei propri cari in condizioni inimmaginabili. Non è stato possibile abbracciare i propri nonni o i propri genitori per l’ultima volta, non è stato possibile organizzare delle degne celebrazioni o funerali. Quello che abbiamo attraversato è stato un periodo difficilissimo per la razza umana.

Oggi non è il giorno delle polemiche; non è il giorno in cui parlare delle fake news e della disinformazione e politicizzazione di un problema che, a causa di questi e altri fattori, è diventato ancor più profondo e difficile da gestire.

Oggi è un giorno di silenzio, un giorno di commemorazione per chi non c’è più.

Perché il 18 marzo è la Giornata mondiale delle vittime del Covid?

La data di oggi non è stata scelta in modo casuale. Si tratta, infatti, di una data che molte persone ricorderanno bene. Il 18 Marzo del 2020, a Bergamo, una delle città maggiormente colpite dalla prima ondata della pandemia, decine di camion dell’esercito trasportavano centinaia di bare con i corpi delle vittime del Covid.

Le immagini, che furono trasmesse dai telegiornali, on line e sui social, suscitarono emozioni di ansia, paura e tristezza.

La Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19 si celebra il 18 Marzo di ogni anno, poiché l’immagine delle bare che venivano trasportate in un silenzioso corteo di mezzi militari, rappresenta per certi versi uno dei simboli più dolorosi e indelebili della pandemia di Covid in Italia.

Come commemorare le persone morte per Covid?

Durante questa Giornata nazionale in memoria delle vittime del COVID-19, in tutta Italia si terranno funzioni e commemorazioni in ricordo delle vittime della pandemia.

Gli edifici pubblici esporranno le bandiere a mezz’asta. A Bergamo, una delle città maggiormente colpite durante la prima ondata, sarà inaugurato invece il “Bosco della Memoria”, un monumento vivo, fatto di alberi e natura, che vuole offrire una speranza di rinascita per il futuro.

Sempre oggi, Sabato 18 marzo 2023, in occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus sarà celebrata una Santa Messa presso il Duomo di Milano, alle 17.30.

Cosa ci ha insegnato il Covid?

Fonte: Pexels

Siamo spesso portati a credere, o forse a sperare, che le tragedie che accadono nella nostra vita abbiano il potere di insegnarci qualcosa. Siamo portati a confidare che abbiano, in qualche modo, il potere di migliorarci.

Non so se sia così, ma nel mio piccolo lo spero.

Come molti hanno già suggerito, il miglior modo per commemorare e ricordare i morti per Covid dovrebbe essere quello di potenziare davvero i sistemi sanitari di tutti i Paesi del mondo, nessuno escluso. Il miglior modo per far si che simili tragedie non avvengano più, consiste nel rinforzare e finanziare gli ospedali.

È impensabile credere di poter fronteggiare le future possibili pandemie senza avere alle spalle un sistema sanitario forte.

Ma non solo.

Per commemorare chi non è più insieme a noi, è importante imparare dagli errori del passato. E’ fondamentale ristabilire un rapporto sano con la natura e con il mondo animale. E’ infatti lo sfruttamento delle risorse, è il modo squilibrato in cui l’uomo si rapporta con l’ambiente ad aumentare enormemente il rischio che la storia si ripeta.

Oltre a celebrare la Giornata mondiale delle vittime del Covid, oggi si celebra anche un’altra importante giornata mondiale, quella dedicata al riciclo.

Probabilmente si tratta di un piccolo segno, una coincidenza che però potrebbe farci riflettere. Se come umanità rispettassimo di più l’ambiente, se ci prendessimo maggiormente cura gli uni degli altri, forse potremmo davvero prevenire il rischio di future tragedie di questa portata.

Fonti

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