Benessereblog Salute Malattie Giornata delle malattie rare, il progetto AIRC sul tumore raro dell’appendice

Giornata delle malattie rare, il progetto AIRC sul tumore raro dell’appendice

Giornata delle malattie rare, il progetto AIRC sul tumore raro dell’appendice

Il 28 febbraio si celebra la Giornata delle malattie rare. Oggi vogliamo raccontarvi un progetto della Fondazione AIRC dedicato proprio ai tumori AIRC, partendo da dei dati che che fanno riflettere. Su quattro pazienti malati di tumore uno soffre di un tumore raro. Si stima che in Italia siano circa 900mila le persone che devono fare i conti con queste patologie ancora sconosciute. Sarebbero circa 89mila i nuovi casi registrati ogni anno.

Airc, tornano le arance della salute 2021

La ricerca sulle forme rare di tumori è oggi più che mai fondamentale, per capire quali sono i meccanismi che provocano lo sviluppo di queste neoplasie e sviluppare cure che possano aiutar ei pazienti. Fondazione Airc, ad esempio, supporta una ricerca dedicata allo pseudomixoma, un tumore raro dell’appendice. Lo studio, coordinato da Marcello Deraco, responsabile del reparto tumori peritoneali all’I.R.C.C.S. Istituto Nazionale Tumori di Milano, è stato selezionato nell’ambito del bando internazionale “Accelerator Award”, a cui contribuiscono AIRC, Cancer Research UK e Fundación Científica -Asociación Española contra el Cáncer.

Giornata delle malattie rare

Compito dei ricercatori nei prossimi anni è quello di analizzare DNA e RNA dei tumori di 600 pazienti per sviluppare farmaci che siano in grado di colpire la neoplasia rara, come spiega Marcello Deraco:

Per la loro incidenza si tratta di patologie che sono state studiate poco e a cui le aziende farmaceutiche guardano con scarso interesse. Da qui, l’importanza del sostegno fornito da charity come Fondazione AIRC che tiene alta l’attenzione su tumori molto complessi.

Giornata delle malattie rare: la storia di Laura

In occasione della Giornata mondiale dedicata alle malattie rare, Fondazione AIRC ci racconta la storia di Laura, un’insegnante di 40 anni curata proprio per lo pseudomixoma:

La ricerca ha dato una speranza anche a chi, come me, ha dovuto affrontare una patologia rara. È fondamentale sostenere il lavoro dei ricercatori, perché tutti possano avere una cura efficace.

E speriamo che possa aiutare ogni giorno sempre più persone.

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