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Geloni a mani e piedi: prevenire e curare

Sono piccole chiazze cutanee infiammate e dolorose che si sviluppano, in genere, dopo l'esposizione a basse temperature per un periodo prolungato. Non sono un inconveniente da sottovalutare in quanto presuppongo un danno vascolare, per questo è bene fare tutto il possibile per prevenirli. In questo articolo vi suggeriamo come ponendo l'accento anche sulle possibili cure e rimedi naturali che possono fornire sollievo alleviando i sintomi.

Geloni a mani e piedi: prevenire e curare

I geloni a mani e a piedi sono inconvenienti che non è inusuale sperimentare durante l’inverno o, più in generale, in presenza di basse temperature. Fastidiosi e duri ad andarsene, fanno parte delle conseguenze che comporta il freddo (ma non solo, come vedremo). E sono molto più comuni di quanto si pensi. Ma quali sono i sintomi dei geloni che ci permettono di riconoscerli? E quali creme usare? Approfondiamo l’argomento concentrandoci anche sulle cause e sui fattori di rischio, nonché sui rimedi naturali che possono regalare sollievo.

Cosa sono i geloni

Si tratta di un’infiammazione dolorosa dei piccoli vasi sanguigni della pelle che si manifesta a seguito dell’esposizione continuata alle basse temperature. Si presentano sotto forma di macchie rosse, gonfiore e vesciche sui nostri arti, in particolare sulle dita di mani e piedi. Riconoscerli è abbastanza semplice, sono delle aree piuttosto delimitate che appaiono come un nodulo doloroso sottopelle. Ma, e la domanda sorge spontanea, perché vengono?

Geloni a mani e piedi: prevenire e curare
Fonte: Pixabay

Geloni a mani e piedi, cause

Perché vengono i geloni? Innanzitutto è bene precisare che si tratta di un vero e proprio danno vascolare. Noto più tecnicamente con il termine “pernioma”, si manifesta a seguito di una vasocostrizione che provoca una riduzione della circolazione sanguigna nel distretto corporeo colpito. Il tutto a causa del freddo e nei soggetti predisposti. Il tessuto assume via via un colore rosso, tendente al violaceo, quasi blu, che diventa dolente e comporta una sorta di sensazione di bruciore. Il motivo per cui le aree più colpite sono le dita di mani e piedi sta nel fatto che tali zone sono meno vascolarizzate. Ma i geloni si possono sperimentare anche alle orecchie e al naso, zone che vantano la stessa caratteristica delle precedenti. Tuttavia, se pensate che il freddo sia l’unico e solo responsabile dei geloni, non è così. Il fatto che vengano o meno è influenzato anche dalla predisposizione del soggetto.

Fattori di rischio

Chi soffre di geloni? Esistono alcuni fattori di rischio che possono favorirne la comparsa. Ad esempio, le donne hanno più probabilità di averli rispetto agli uomini. Anche chi è sottopeso è maggiormente esposto così come i soggetti alti e magri più in generale che possono vantare poco pannicolo adiposo in grado di proteggere le zone periferiche e mantenerle più al caldo. Ovviamente il rischio aumenta durante le stagioni fredde, ma soprattutto dove c’è molta umidità. Inoltre, chi soffre di cattiva circolazione tende ad averli in quanto più sensibile alle variazioni di temperatura. Infine, avere la malattia di Raynaud può rendere più inclini a sperimentarli. Così come anche il fatto di soffrire di una malattia autoimmune. Il lupus, in particolare.

Geloni da Covid

Come riportato da uno studio pubblicato sulla rivista Journal of Investigative Dermatology, a partire dal marzo 2020 erano state registrate numerose segnalazioni di lesioni cutanee alle punte di mani e piedi con caratteristiche uguali a quelle dei geloni stagionali. A seguito di osservazioni effettuate in merito si era giunti a considerare un’associazione tra tali lesioni cutanee e le infezioni di Sars-Cov-2 in molti paesi del mondo. Sono così state identificate come “geloni da Covid“. Ulteriori studi hanno portato gli esperti alla conclusione che l’infezione da Sars-cov-2 innescherebbe l’espressione dei geni stimolati dall’interferone di tipo I, che aiutano nella protezione antivirale e ad un’attivazione spropositata del sistema immunitario. Questa porterebbe a sua volta un’infiammazione a livello dei vasi e all’insorgenza del gelone. C’è da sottolineare come, tuttavia, tali lesioni siano state molto meno frequenti negli anni successivi.

Sintomi dei geloni

Come anticipato, possibili sintomi legati ai geloni sono:

  • Comparsa di piccole aree rosse pruriginose sulla pelle
  • Possibili vesciche o ulcere cutanee
  • Gonfiore della pelle
  • Sensazione di bruciore
  • Cambiamenti nel colore della pelle (che può essere rossa o tendere alo blu/viola)
Geloni a mani e piedi: prevenire e curare
Fonte: Pixabay

Geloni a mani e piedi, come curarli

Come curare i geloni? Purtroppo non esiste una cura mirata alla loro guarigione. Non ci sono farmaci, unguenti o rimedi naturali che tengano. Così come riportato sul sito dell’Humanitas, l’unica terapia che è stato dimostrato essere efficace è la somministrazione della pillola anticoncezionale nella donna. La sua efficacia è legata agli ormoni che migliorano la vascolarizzazione. Tuttavia è pur sempre una terapia indiretta. Tuttavia, esistono farmaci e rimedi naturali che possono in qualche modo alleviarne i sintomi.

Farmaci

In quanto al farmaco per geloni, il medico potrebbe consigliare l’assunzione di Nifedipina, che agisce sulla pressione sanguigna e aiuta ad aprire i vasi sanguigni e migliorare la circolazione. Inoltre potrebbe essere utile un corticosteroide ad uso topico che può agire in maniera positiva sulle lesioni portandole a scomparire. Nonostante consigliato da alcuni, il Gentalyn beta per geloni non è la scelta più giusta. Ciò in quanto il cortisone non agisce sulla circolazione, che è ciò che potrebbe esplicare un effetto benefico sui geloni. Più che altro una crema o pomata per i geloni in farmacia può risultare efficace per attenuare la sensazione di prurito. La dermovitamina, infine, è utile nella prevenzione di geloni e ragadi.

Rimedi naturali

Cosa fare per curare i geloni con rimedi naturali? Dobbiamo ribadire che i rimedi della nonna, nonostante possano essere di beneficio, non hanno un fondamento scientifico. Tuttavia possono risultare utili per alleviare le manifestazioni che creano dolore o fastidio, per cui ve ne consigliamo un paio degni di nota.

  • Tra i rimedi naturali per geloni ci sono acqua e sale. Fare un pediluvio con sale grosso è ideale per migliorare la circolazione e contrastare l’insorgenza del pernioma. Tale rimedio migliora la circolazione linfatica e, di conseguenza, viene migliorato il drenaggio dei liquidi contrastando la ritenzione idrica.
  • Anche la cipolla si ritiene regali un beneficio: date le sue proprietà antiinfiammatorie, antisettiche e antibiotiche, può aiutare a ridurre il prurito, il dolore, il gonfiore e l’infiammazione. Basta tagliarla a fette e strofinarla delicatamente sull’area lasciandola agire per 15 minuti.

Quanto durano i geloni?

I geloni di solito di durano un paio di settimane e guariscono più velocemente man mano che le temperature diventano più calde. Non lasciano lesioni, ma devono essere ben trattati affinché le infiammazioni non lascino tracce. Non sono di per sé pericolosi, ma se non vengono ben curati, possono dare vita a vesciche con potenziale rischio di ulcere, cicatrici e infezioni. Per prevenirli, tra le altre cose, bisogna cercare di mantenere mani e piedi al caldo indossando un abbigliamento adeguato. Nel caso in cui il dolore dovesse essere anomalo o persistere oltre tale lasso di tempo, è bene contattare il medico. E’ bene specificare come la guarigione in caso di diabete o di  cattiva circolazione possa essere più difficile e lenta.

Cosa non fare quando si hanno i geloni?

Se è vero che è bene mantenere l’area al caldo evitando di bagnarla, è anche vero che direzionare una fonte di calore troppo aggressiva può risultare controproducente. Inoltre, è bene non graffiare o grattare la zona, per evitare di creare delle ferite sulla stessa. In tal caso potrebbe essere opportuno pulire le vesciche con degli antisettici per proteggere le ferite ed evitare che la pelle danneggiata dia luogo a un’infezione.

Prevenzione

La prima arma contro i geloni è la prevenzione anche perché, una volta comparsi, non si può fare altro che attendere che regrediscano spontaneamente. Ciò che si può fare è tenere le mani, i piedi, il naso e le orecchie il più possibile coperti e al caldo. Ed inoltre evitare sbalzi di temperatura importanti. Utile per prevenirli può essere anche praticare sport. Indossate guanti e cappelli e calzature calde e resistenti all’acqua. Potete anche inserire delle suole termiche o degli scaldapiedi nelle scarpe, e usare dei copri orecchie in aggiunta al berretto. Mantenete anche la casa e la postazione nella quale lavorate calda e confortevole. Infine, anche smettere di fumare potrebbe contribuire a prevenirli. Quando le temperature scendono, la nicotina restringe i vasi sanguigni.

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