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Epinefrina: cos’è e a cosa serve

Epinefrina: cos’è e a cosa serve

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L’epinefrina, nota anche come adrenalina, è un farmaco che viene ampiamente utilizzato in caso di emergenza per il trattamento di reazioni allergiche molto gravi a punture/morsi di insetti, cibi, farmaci o altre sostanze. Tale medicinale agisce rapidamente provocando un immediato miglioramento delle condizioni di salute, ad iniziare dalla respirazione e dal cuore.

Ma quando si somministra l’epinefrina nello specifico, e che effetti ha l’adrenalina? Facciamo chiarezza.

Epinefrina cos'è e a cosa serve
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Cos’è l’epinefrina

Adrenalina o epinefrina? Sono la stessa cosa. Ma per capire meglio cos’è l’epinefrina bisogna partire da lontano. Si tratta di un ormone e neurotrasmettitore prodotto naturalmente dalle ghiandole surrenali, situate sopra i reni. Il corpo produce e immagazzina questa sostanza e la rilascia in situazioni di allarme, stress, paura, pericolo o eccitazione. Con il suo rilascio, aiuta il corpo ad affrontare tali tipologie di situazioni. E’ coinvolta nella cosiddetta reazione di attacco o fuga negli esseri umani che si verifica quando una persona è soggetta ad una minaccia. Ciò provoca un processo di allerta che induce il corpo a reagire al potenziale pericolo. Percepita la minaccia, viene inviato un segnale al cervello che a sua volta invia impulsi nervosi alla ghiandola surrenale nei reni. Da qui le cellule cromaffini rilasciano adrenalina, che entra nel flusso sanguigno.

Come neurotrasmettitore del sistema nervoso centrale, l’epinefrina è un messaggero chimico che aiuta a trasmettere i segnali nervosi attraverso le terminazioni nervose a un’altra cellula nervosa, cellula muscolare o cellula ghiandolare. Ma l’epinefrina all’occorrenza viene usata come farmaco. Appartiene ad una classe di farmaci chiamati agonisti alfa e beta-adrenergici. Agisce rilassando i muscoli delle vie aeree e stringendo i vasi sanguigni.

Il nome commerciale dell’epinefrina comprende Fastjekt e Chenpen. Per quanto riguarda il prezzo, gli autoiniettori di adrenalina, essendo considerati dei farmaci salvavita per determinati soggetti, sono gratuiti in Italia dal 2005 su disposizione dell’Agenzia del farmaco.

Epinefrina e norepinefrina

Tra epinefrina e norepinefrina esiste una differenza. Iniziamo col dire che la seconda è un farmaco usato per trattare lo shock circolatorio e aumentare la pressione sanguigna bassa. Si presenta sotto forma di liquido che viene somministrato per via endovenosa. Adrenalina e noradrenalina hanno lo stesso identico effetto, ovvero quello di attivare il sistema nervoso simpatico provocando gli effetti che descriveremo a breve. Ma la differenza sostanziale tra le due è che l’epinefrina, catecolamina come la norepinefrina, viene sintetizzata e immagazzinata nel midollo surrenale e rilasciata nella circolazione sistemica. La noradrenalina è sintetizzata e immagazzinata non solo nel midollo surrenale, ma anche nei nervi simpatici periferici.

La prima riduce la pressione diastolica a causa della vasodilatazione principalmente dei vasi muscolari scheletrici, la seconda aumenta la pressione diastolica a causa di una vasocostrizione più generalizzata. Infine, dal punto di vista chimico, anche se entrambe catecolamine, nell’adrenalina un idrogeno del gruppo amminico è sostituito da un gruppo metilico.

Epinefrina cos'è e a cosa serve
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A cosa serve l’epinefrina

A cosa serve l’epinefrina? Come anticipato, vi si ricorre per il trattamento di emergenza delle reazioni allergiche agli alimenti, alle punture di insetti, ai farmaci o sostanze varie (ad esempio il lattice). Inclusa l’anafilassi. L’anafilassi è una reazione allergica pericolosa per la vita che può verificarsi entro pochi minuti dall’esposizione a un allergene. L’epinefrina va a combattere i suoi sintomi, tra i quali il calo improvviso della pressione sanguigna, la difficoltà nella respirazione, la nausea e le eruzioni cutanee. L’adrenalina è l’unico farmaco efficace in caso di anafilassi.

I soggetti con allergie a cibi specifici, veleno di insetti o altre sostanze spesso portano un auto iniettore di adrenalina per autosomministrarsi il farmaco in caso di emergenza. Trova applicazione, inoltre, nel trattamento dei sintomi dell’asma, dell’orticaria e dell’edema angioneurotico, di alcune forme di sincope e di arresti cardiaci e per rilassare la muscolatura dell’utero o inibirne le contrazioni, della congestione nasale associata alla febbre da fieno, alla rinite o alla sinusite acuta. (Fonte Humanitas) L’epinefrina in ambito di rianimazione, invece, continua ad essere discussa.

Come si somministra

Dove si fa la puntura di adrenalina? Solitamente viene somministrata tramite iniezione intramuscolare e sottocutanea al centro della parte esterna della coscia, e può essere iniettata attraverso gli indumenti se necessario in caso di emergenza. Non va iniettata nei glutei o in qualsiasi altra parte del corpo. Le sue vie di somministrazione, oltre quella endovenosa, includono l’inalazione, la nebulizzazione.

L’iniezione di epinefrina si presenta come un dispositivo di iniezione automatica pre riempito – penna – contenente una soluzione e in fiale da iniettare. Altrimenti è reperibile l’epinefrina spray nasale o sotto forma di soluzione per aerosol. Il collirio a base di epinefrina si utilizza, invece, nel trattamento del glaucoma.

Epinefrina, effetti

Gli effetti dell’epinefrina come neurotrasmettitore sono meno fondamentali rispetto a quelli che esplica come ormone. Rilasciata dalle ghiandole surrenali in risposta allo stress, tale reazione provoca una serie di cambiamenti nel corpo. Come farmaco si utilizza al primo segnale di una grave reazione allergica. A seguito di iniezione il corpo riceve una dose di adrenalina che va a restringere i vasi sanguigni per aumentare la pressione sanguigna e apre le vie aeree per consentire la normale respirazione.

Sul cuore stimola inoltre la contrattilità, e quindi aumenta la frequenza cardiaca. A livello dei polmoni produce broncodilatazione, e a sua volta ha un effetto decongestionante sulla mucosa delle vie respiratorie andando ad aprire le vie aeree. Infine aumenta l’apporto energetico. Ma nel caso in cui sia utilizzata come collirio, il farmaco determina dilatazione pupillare di medio grado, restringimento dei vasi sanguigni ed aumentato deflusso dell’umor acqueo. Il tempo in cui esplica la propria azione è molto breve, i suoi effetti si osservano in pochi minuti ma sono di breve durata. Ha efficaci per circa 2 ore.

Epinefrina cos'è e a cosa serve
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Epinefrina, effetti collaterali

Il farmaco non è esente da effetti collaterali piuttosto comuni che devono essere presi in considerazione. Il principale è la tachicardia, il cuore accelera e si notano le palpitazioni. Questo effetto è naturale, non presenta rischi nelle persone senza malattie cardiache e non provoca arresto cardiaco. Altri effetti collaterali sono:

  • sudorazione
  • ansia
  • problemi respiratori
  • vertigini
  • mal di testa
  • nausea
  • pelle pallida
  • vomito
  • debolezza

Nel punto dell’iniezione possono inoltre comparire dolore, rossore, sensazione di calore e rigonfiamento.

Inoltre, alcuni farmaci, vitamine ed erbe possono interagire con l’adrenalina. In tutti questi casi bisogna avvertire il proprio medico, avvisandolo di eventuali allergie al principio attivo, ai suoi eccipienti, ai solfiti o ad altri farmaci; ad altri medicinali, fitoterapici o integratori assunti in passato (antidepressivi, diuretici, antistaminici, levotiroxina e betabloccanti compresi). Non è noto se l’adrenalina possa causare danni al feto quando somministrata a una donna incinta, o se possa influire sulla capacità riproduttiva. In caso di gravidanza sarà il medico a decidere circa il suo uso.

In caso di sovradosaggio contattate immediatamente il medico o i soccorsi. I sintomi, in questo caso, possono includere una debolezza improvvisa o l’intorpidimento su un lato del corpo. Ancora, un’improvvisa difficoltà a parlare, battito cardiaco lento o veloce, fiato corto, stato confusionale, stanchezza, pelle pallida e sudorazione. Bassi livelli di adrenalina comportano invece ansia, depressione, mal di testa, problemi di sonno e ipoglicemia.

Conservazione

Il farmaco va conservato nella confezione nella quale è commercializzato. Va tenuto a temperatura ambiente e lontano da luce, calore in eccesso e umidità (non in bagno, quindi). L’iniezione non va posta in frigo né lasciata in auto o, più in generale, in condizioni di caldo o freddo. Non andrebbe gettata nel water: così come tutti i farmaci andrebbe smaltita presso le farmacie o i raccoglitori posti nelle vicinanze di queste. Tenetela naturalmente lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici, ovvero in un luogo sicuro, in alto e lontano e fuori dalla loro vista.

Le informazioni riportate su Benessereblog sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

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