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Dormire meno di 6 ore a notte fa male al cervello

Dormire meno di 6 ore a notte fa male al cervello

Normalmente tendete a dormire meno di 6 ore a notte? Allora sarà il caso di rivedere le vostre abitudini! Un nuovo studio rivela infatti che le persone in mezza età che non dormono abbastanza corrono un rischio maggiore di soffrire di Alzheimer e demenza. In poche parole, dormire poco fa male al cervello.

Questa amara verità era già stata confermata da molte ricerche, dalle quali è emerso che una cattiva qualità del sonno (o semplicemente un sonno insufficiente) è collegato a un maggior rischio di sviluppare la demenza e a un maggiore accumulo nel cervello di proteine correlate all’Alzheimer.

Il nuovo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, ha preso in esame un campione di 8000 persone in mezza età, le quali sono state seguite per un periodo di 25 anni.

Esaminando le caratteristiche del sonno dei partecipanti, gli autori hanno constatato che, rispetto a chi tendeva a dormire 7 ore a notte, coloro che dormivano meno di 6 ore correvano un rischio maggiore del 30% di sviluppare condizioni come demenza e Morbo di Alzheimer.

Dormire meno di 6 ore a notte: rischi maggiori di demenza e Alzheimer?

L’associazione fra sonno insufficiente e rischi per il cervello è indipendente da fattori sociodemografici, comportamentali, cardiometabolici e di salute mentale. Tuttavia – sottolineano gli autori – il nuovo studio non può stabilire un nesso di causa ed effetto.

Forse è semplicemente un segno molto precoce della demenza che sta per arrivare. E’ però anche abbastanza probabile che un sonno insufficiente non faccia bene al cervello e che lo lasci vulnerabile a condizioni neurodegenerative come il morbo di Alzheimer.

Del resto, da tempo sappiamo che fra i sintomi dell’Alzheimer vi sono proprio i problemi del sonno (insonnia, vagabondaggio notturno e sonnolenza diurna in primis). Purtroppo, al momento la scienza non ha ancora trovato un modo per prevenire l’Alzheimer e la demenza efficacemente. Sappiamo però che esistono dei fattori di rischio modificabili per l’Alzheimer. Cambiando e migliorando le nostre abitudini potremmo quindi ridurre il pericolo di sviluppare questa malattia.

In particolar modo, smettere di fumare, bere con moderazione, mantenersi mentalmente e fisicamente attivi, seguire una dieta equilibrata e tenere sotto controllo colesterolo e pressione sanguigna, possono aiutare a mantenere il cervello sano anche in età avanzata.

via | CNN
Foto di Alex Barcley da Pixabay

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