Benessereblog Alimentazione I disturbi alimentari ai tempi del Covid: ecco i 6 comportamenti più rischiosi

I disturbi alimentari ai tempi del Covid: ecco i 6 comportamenti più rischiosi

I disturbi alimentari ai tempi del Covid: ecco i 6 comportamenti più rischiosi

Mangiare tutto il giorno, sfogarsi con il cibo e assumere comportamenti alimentari scorretti: in tempo di Covid, anche i disturbi alimentari hanno assunto delle sfumature che preoccupano medici ed esperti. Sin dall’inizio dell’emergenza, le nostre vite sono profondamente cambiate. Nell’ultimo anno abbiamo trascorso molto tempo in casa, abbiamo svolto meno attività fisica e abbiamo mangiato spesso in modo più scorretto.

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista International Journal of Eating Disorders ha recentemente analizzato i comportamenti alimentari rischiosi maggiormente diffusi durante la pandemia. Gli autori hanno identificato alcune abitudini che stanno prendendo sempre più piede nella popolazione generale.

La pandemia di COVID-19 ha portato alla rapida implementazione di politiche di sanità pubblica per ridurre la trasmissione del virus. Sebbene queste protezioni siano necessarie, le interruzioni della vita quotidiana associate alla pandemia in corso possono avere conseguenze negative significative per il rischio di disturbi alimentari. È importante cercare di creare collegamenti tra le conseguenze della pandemia e comportamenti alimentari alterati,

spiegano gli autori dello studio, il cui scopo era proprio quello di riuscire a identificare il modo in cui l’emergenza Covid (con i conseguenti problemi di stress, disagio psicologico e difficoltà finanziarie) ha influenzato i nostri modelli alimentari. Dallo studio sono emersi dei comportamenti e delle abitudini che dovrebbero essere scoraggiate, per evitare di mettere in pericolo la nostra salute.

I 6 disturbi alimentari più comuni in tempi di Covid

Fra i disturbi alimentari più frequenti durante la pandemia sono emerse sei tendenze chiave:

  1. Eccessiva tendenza a mangiare e fare spuntini
  2. Aumento del consumo di cibo
  3. Diminuzione generalizzata dell’appetito o dell’assunzione alimentare
  4. Tendenza a rifugiarsi nel cibo
  5. Seguire una dieta malsana e sbilanciata
  6. Ricomparsa o marcato aumento di sintomi di un già presente disturbo alimentare.

Gli autori hanno anche evidenziato una malsana tendenza a pesarsi e controllare eccessivamente il proprio fisico, contrapposta – d’altro canto – alla tendenza ad abbuffarsi per “affrontare” le situazioni che provocano ansia e stress.

A preoccupare i ricercatori è anche il fatto che simili disturbi riguardano spesso persone con problemi finanziari.

Le conseguenze economiche della pandemia di COVID-19 probabilmente persisteranno a lungo anche dopo la diffusione del vaccino. Poiché i nostri risultati suggeriscono che difficoltà finanziarie moderate o gravi possono essere collegate a comportamenti alimentari scorretti, è essenziale che interventi preventivi sui disturbi alimentari e gli sforzi di trattamento siano convenienti, facilmente accessibili e ampiamente diffusi fra coloro che corrono un rischio più elevato.

Per raggiungere questo obiettivo, bisognerà dunque pensare a degli interventi online o attraverso smartphone e apposite app per la salute.

via | ScienceDaily
Foto di Marcel Gnauk da Pixabay

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