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Qual è la differenza tra dietologo e nutrizionista

E' importante conoscere la differenza tra dietologo e nutrizionista prima di fissare un appuntamento: questi due termini vengono spesso usati come se fossero sinonimi, ma in realtà il percorso di studi e gli ambiti di applicazione sono differenti

Qual è la differenza tra dietologo e nutrizionista

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Conoscere la differenza tra un dietologo e un nutrizionista è più importante di quanto pensi. Se desideri perdere peso ma non sai bene a chi dovresti rivolgerti, fra dietologo, nutrizionista o dietista, devi sapere che sei in ottima compagnia. Il grande mare di informazioni che riceviamo tutti i giorni, in effetti, può creare un po’ di confusione.

Riuscire a barcamenarsi non è sempre semplice, ed ecco che – spinti dalla voglia di trovare velocemente una soluzione per i nostri problemi di peso – ci troviamo a scegliere una figura medica piuttosto che un’altra, in modo quasi del tutto impulsivo, senza tenere in giusta considerazione le differenze che vi sono tra dietologi e nutrizionisti, e quelle che vi sono tra dietisti e specialisti in scienze dell’alimentazione.

Eppure, sappiamo bene che dietologo, nutrizionista e dietista non sono affatto dei sinonimi.

La differenza tra dietologo e nutrizionista

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Si tratta di figure mediche che hanno delle competenze, dei campi di azione e dei percorsi di studi molto differenti fra loro.

Per questa ragione, saperne distinguere le peculiarità e caratteristiche diventa molto importante, specialmente se – in presenza di un sintomo o di una patologia – pensiamo di rivolgerci a un nutrizionista invece che a un dietologo.

Ma quindi, che differenza c’è tra dietologo e nutrizionista? E qual è la differenza tra dietista e nutrizionista? Si tratta della stessa figura medica oppure ricoprono sfere differenti?

Scopriamo tutto quello che bisognerebbe sapere prima di fissare un appuntamento dal dietologo, dal nutrizionista oppure da un dietista.

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Il dietologo (anche detto “specialista in scienze dell’alimentazione”), è un medico a tutti gli effetti, ha conseguito una laurea in Medicina ed ha poi ottenuto una successiva specializzazione in Scienze dell’alimentazione.

Il percorso di studi di un dietologo è molto lungo (ha una durata di almeno 10 anni), e grazie ad esso lo specialista acquisisce le competenze necessarie per poter individuare – sulla base dei sintomi manifestati dal paziente – un disturbo o una patologia (come ad esempio il diabete, delle intolleranze alimentari, uno stato di malnutrizione, una sindrome dell’intestino irritabile e altri disturbi intestinali).

Il dietologo è in grado di stabilire non solo un piano dietetico ad hoc, ma può anche consigliare delle terapie mediche e/o farmacologiche, se e quando necessario.

La prima cosa che bisogna tenere a mente, quindi, è che rispetto alle altre due figure che vedremo, solamente il dietologo ha la possibilità di effettuare delle diagnosi di patologie e quella di prescrivere dei farmaci.

Prima di recarsi all’appuntamento dal dietologo, può essere utile raccogliere le idee, in modo da esporre al medico le proprie necessità e gli obiettivi che intendiamo raggiungere. Il dietologo potrebbe richiedere i referti delle analisi del sangue più recenti, oltre a informazioni in merito alla tua storia medica.

Bisognerà informare lo specialista anche in merito allo stile di vita (sedentario o attivo), al tipo di alimentazione seguito (la tua dieta attuale) e all’eventuale assunzione di farmaci o integratori.

Cosa può fare un dietista?

Un’altra figura che viene spesso confusa con quella del dietologo (o con quella del nutrizionista) è quella del dietista.

In questo caso, i percorsi di studio sono differenti. Il dietista, infatti, ha portato a termine un percorso di studi triennale (Laurea in Dietistica) ed ha svolto un periodo di pratica supervisionata (tirocinio) in ospedale, dove è stato affiancato da specialisti nel settore.

Come il dietologo, anche il dietista può seguire dei pazienti affetti da patologie mediche, per i quali potrà elaborare uno schema alimentare ad hoc, tenendo in considerazione i personali bisogni nutrizionali e associando i cibi in modo tale da tenerne sotto controllo i sintomi o – ove possibile – favorirne la remissione.

A differenza del dietologo, però, il dietista non può prescrivere farmaci o adottare dei trattamenti terapeutici, e non può eseguire alcuna diagnosi.

Che cosa fa il nutrizionista?

differenza tra dietologo e nutrizionista
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Infine, per poter ben comprendere la differenza tra dietologo e nutrizionista, è necessario vedere da vicino cosa fa questo tipo di professionista.

Ancora una volta, un importante distinguo va fatto in merito al percorso di studi. Il nutrizionista, diversamente dal dietologo e dal dietista, ha seguito un percorso di studi della durata di 2 anni in Scienza dell’alimentazione, al quale può accedere solo dopo aver conseguito la Laurea in farmacia, in biologia o in dietistica.

Ne consegue che un nutrizionista può anche essere biologo (biologo nutrizionista), farmacista (farmacista esperto in ambito nutrizionale) o dietista (dietista nutrizionista).

Perché affidarsi ad un nutrizionista?

Solitamente si affida a un nutrizionista chi, in assenza di particolari condizioni mediche o patologie, desidera fare delle scelte alimentari più appropriate, chi mira a supportare e migliorare la propria salute, allo scopo di prevenire delle possibili malattie o di raggiungere il proprio peso forma.

Talvolta i nutrizionisti possono collaborare con i dietologi, per la formulazione di diete più mirate. Spesso ci si rivolge a un nutrizionista per ottenere dei consigli e dei percorsi dietetici specifici, come nel caso della dieta per gli sportivi, quella per le donne in gravidanza o la dieta da seguire durante l’allattamento.

Cosa non può fare il nutrizionista?

Proprio come il dietista, anche questo specialista non può formulare diagnosi, né può prescrivere dei farmaci.

Quanto costa una visita da un nutrizionista?

Il costo di una visita dal nutrizionista può variare molto in base allo studio scelto. Solitamente, il prezzo va dai 70 fino ai 150 euro a visita, spesso comprensiva di dieta.

Se ti stai domandando quante volte si va dal nutrizionista, generalmente vengono fissati degli incontri mensili, o anche ogni 3 settimane, in modo da poter valutare i risultati e gli effetti ottenuti grazie al nuovo stile alimentare.

Ma chi è meglio tra dietologo e nutrizionista?

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Quando andare dal dietologo e quando invece dal nutrizionista? Abbiamo visto che esiste una sostanziale differenza tra biologo nutrizionista e dietologo, così come esiste una differenza tra dietista e farmacista nutrizionista.

Non c’è, in realtà, una scelta migliore rispetto a un’altra a livello assoluto.

Se presenti una patologia che può essere affrontata anche da un punto di vista alimentare, oltre che farmacologico, ha più senso consultare un dietologo.

Se non soffri di particolari patologie e intendi migliorare la tua alimentazione, raggiungendo il tuo peso ottimale, allora sarà opportuno rivolgersi a un nutrizionista. In tutti i casi, grazie all’esperienza e al percorso di studi affrontato, entrambe le figure professionali potranno fornirti informazioni utili per migliorare la tua dieta quotidiana e, con essa, anche la tua salute.

Fonti

  1. Centromedicoimulini.it
  2. Santagostino.it
  3. Studiodietisticocastiglione.it
  4. Humanitas-care.it

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