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Didattica a distanza: gli effetti psicologici per studenti e docenti

Didattica a distanza: gli effetti psicologici per studenti e docenti

Quali sono gli effetti psicologici della Didattica a Distanza per i protagonisti di questo “nuovo” metodo di insegnamento? Come hanno vissuto, e come stanno vivendo questo periodo studenti e docenti? A rispondere a questa domanda è stato il progetto “Emotion Revolution: Emozioni e Didattica a Distanza durante l’emergenza Covid-19”, ad opera di Microsoft Italia, in collaborazione con PerLAB e Wattajob. Dallo studio dei dati presi in considerazione nell’ambito del progetto, è emerso che la DAD (Didattica a Distanza) ha dei pro e dei contro.

Fra i primi segnaliamo ad esempio un maggior senso di coesione avvertito da una grande maggioranza degli studenti, unita a un miglioramento nel rapporto con la tecnologia sia da parte dei docenti che da parte degli alunni. Questi ultimi stanno man mano acquisendo migliori competenze digitali in relazione alla didattica, e ciò – in un mondo in continua evoluzione tecnologica – può senza dubbio risultare utile.

Purtroppo però non tutto è andato per il verso giusto. La pandemia di Covid-19 non ha fatto emergere solo le carenze del Sistema Sanitario, ma anche quelle del Sistema scolastico e di quello universitario. Mancanza di strumenti e infrastrutture adeguate, la scarsa esperienza di molti docenti con la tecnologia, le scarse, scarsissime certezze in merito all’organizzazione scolastica del domani e la difficoltà nel riuscire a bilanciare la vita lavorativa e quella privata stanno rendendo la DAD uno strumento senza dubbio difficile da gestire.

Didattica a Distanza, gli effetti psicologici per gli alunni

scuola a distanza

Dal punto di vista degli studenti, con le scuole chiuse e la didattica a distanza obbligatoria gli effetti psicologici si fanno sentire in maniera incisiva. Fra le conseguenze più spesso rilevate vi sono:

  • Noia, solitudine e confusione
  • Stanchezza e stress
  • Eccessivo numero di distrazioni per gli studenti in DAD che si trovano a studiare nel contesto familiare e domestico
  • Mancanza di strumenti adeguati
  • Isolamento sociale.

Insomma, possiamo affermare che il modello di scuola in DAD ha avuto effetti sia positivi che negativi. Ha certamente permesso di proseguire la didattica nonostante l’obbligo di rimanere a casa in sicurezza, ha migliorato le competenze digitali di alunni e insegnanti, ma al tempo stesso sono emersi sentimenti di stanchezza, stress e solitudine.

via | Microsoft 
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