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Coronavirus, perché si chiama così

Coronavirus, perché si chiama così

In questi giorni non si parla che di Coronavirus, questo nuovo virus che ha infettato tanti paesi nel mondo e si propaga con una facilità disarmante. Il termine Coronavirus è molto ampio, adesso noi lo stiamo utilizzando per indicare quello che sta accadendo, ma esiste un termine più specifico per rivolgersi al virus che sta causando l’attuale epidemia, cioè COVID-19. Con il termine Coronavirus si intende un’ampia famiglia di virus tipici del mondo animale, di questi solo sette riescono a infettare gli esseri umani.

Il Coronavirus dell’epidemia attualmente in atto si chiama COVID-19, il nome è arrivato a 6 settimane dall’esplosione dell’infezione in Cina nella città di Wuhan ed è stato deciso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il termine COVID-19 indica tutta una serie di informazioni che aiutano i medici e i ricercatori a capire cosa hanno di fronte, un po’ come dargli nome, cognome e codice fiscale.

  • Le lettere c-o stanno per coronavirus,
  • vi per virus,
  • d per disease, un termine inglese e internazionale che in italiano si traduce in malattia,
  • 19, perché è stato individuato nel 2019. Noi lo stiamo “subendo” nel 2020, ma in Cina è iniziato tutto a dicembre 2019.

Il Coronavirus COVID-19 è stato inizialmente chiamato coronavirus cinese o coronavirus di Wuhan, ma un virus è solo un virus, non ha una casa località, tant’è che si sta propagando anche in Europa e soprattutto da noi in Italia. In linea generale, salvo casi rari e documentati, i nomi dei virus non possono contenere riferimenti a stati, comunità, nomi di persone o animali per evitare episodi di razzismo e che circolino notizie non vere.

Dare il nome al virus è importante ma purtroppo non prioritario, prima di coniare questo termine, la comunità scientifica internazionale ha cercato di comprendere i modi di trasmissione del virus e i suoi sintomi, in modo da poter curare le persone e prevenire la diffusione.

Il problema del COVID-19 è che ha fatto un salto di specie perché il coronavirus è tipico dei pipistrelli, ma per infettare l’uomo serve un animale intermedio. Per la Sars e la Mers, entrambe malattie causate dai coronavirus, gli animali intermedi sono stati lo zibetto e per il cammello. Per il COVID-19 non si sa ancora, ci sono stati sospetti sul serpente e poi sul pangolino, ma non ci sono ancora conferme ufficiali.

Foto iStock

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