Benessereblog Salute Contraccezione Contraccezione: l’impianto ormonale sottocutaneo come alternativa alla pillola

Contraccezione: l’impianto ormonale sottocutaneo come alternativa alla pillola

Contraccezione: l’impianto ormonale sottocutaneo come alternativa alla pillola

È una piccola barretta, si impianta e te la scordi. Così si presenta l’impianto ormonale che sostituisce la pillola e costituisce un’alternativa alla contraccezione per chi tende a dimenticare l’assunzione regolare del farmaco o non ha voglia di pensarci giorno dopo giorno (o settimanalmente, nel caso del cerotto anticoncezionale).

È tuttavia un metodo poco conosciuto perché poco pubblicizzato: le case farmaceutiche che producono la classica piccola non hanno alcun interesse nel proporre un prodotto di lunga durata – l’impianto dura infatti da uno a molti anni – e inoltre ha un costo iniziale più alto rispetto a quello dell’anticoncezionale classico, che si dilata su più mesi.

Di cosa si tratta in pratica? Di un piccola barretta o capsula, sottile e flessibile, in polimero non biodegradabile che si impianta a livello sottocutaneo e rilascia la giusta quantità di progestinico senza il pesante carico sul fegato che comporta in fase iniziale l’anticoncezionale per via orale.

Viene impiantato dal medico con una piccola incisione senza necessità di punti di sutura e con anestesia locale, normalmente nella parte interna del braccio. Non è visivamente invadente e non comporta effetti collaterali di rilievo se non i classici disturbi iniziali che si possono verificare anche con l’assunzione della pillola (cefalea, spotting, leggero aumento di peso).

La formulazione varia in base alle esigenze di chi assume il contraccettivo e dunque sono disponibili diverse soluzioni che saranno proposte dal medico sulla base dei consueti esami preliminari richiesti per l’assunzione di un contraccettivo. È un’alternativa comoda da tenere in considerazione.

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