Benessereblog Come abbassare la proteina C reattiva

Come abbassare la proteina C reattiva

Come abbassare la proteina C reattiva

La proteina C reattiva è una delle proteine della fase acuta: prodotta dal fegato, si tratta di una delle proteine che vengono sintetizzate durante i processi infiammatori In particolar modo la proteina C reattiva è una delle proteine positive di fase acuta, quelle proteine che aumentano i loro livelli ematici a causa di un processo infiammatorio (quelle negative sono quelle che diminuiscono in corso di infiammazione, come l’albumina, la transferrina e l’antitrombina). Quello che la proteina C reattiva fa è semplice: si lega alle cellule morte o danneggiate, in modo da farle diventare un bersaglio per le cellule del sistema immunitario. Nota anche con l’acronimo di PCR, cosa fare quando si ha la proteina C alta?

Come diminuire la proteina C reattiva alta?

La proteina C reattiva è molto più sensibile e specifica della VES per quanto riguarda i processi infiammatori. I suoi livelli tendono a salire prima ancora che compaiano sintomi come febbre o dolore e diminuiscono appena riparte la riprese dell’organismo, per cui viene spesso usata per monitorare infezioni e processi infiammatori. Quello che, invece, la proteina C reattiva non può fare è dirci dove origina e dove è localizzata l’infiammazione. In pratica ci dice che c’è un’infiammazione in corso o che quell’infiammazione persiste o sta scomparendo, ma non ci dice cosa è infiammato. In generale, se si ha la PCR alta, potrebbe essere in corso:

  • una malattia infettiva
  • una malattia autoimmune
  • una neoplasia

Occhio che gravidanza, anziani e pazienti obesi potrebbero avere valori basali di proteina C reattiva più alti. Inoltre pare che aumentino anche in caso di processi infiammatori che potrebbero precedere infarti e attacchi cardiaci.

Non esiste nessuna terapia per far abbassare la proteina C reattiva alta. Una volta scoperto il suo aumento, bisogna proseguire con le indagini diagnostiche per scoprire quale sia il processo infiammatorio che ne sta causando l’aumento. A questo punto si andrà a curare la malattia sottostante e contemporaneamente anche la proteina C reattiva dovrebbe diminuire. La terapia dipenderà dalla malattia di base: una sepsi non avrà la stessa terapia di una malattia autoimmune o di una malattia infiammatoria intestinale.

Foto | Pixabay

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