Benessereblog Salute Colon irritabile? Forse è colpa dell’ansia

Colon irritabile? Forse è colpa dell’ansia

Colon irritabile? Forse è colpa dell’ansia

Chi di noi non conosce qualcuno che soffra di colon irritabile, ovvero quel distrurbo accompagnato da fastidiosi dolori addominali. Secondo i dati epidemiologici, ne soffre almeno il 20% della popolazione italiana. L’irritazione del colon può dipendere da problemi neurovegetativi, ma nella maggior parte dei casi, è causata da infezioni batteriche oppure da una cattiva alimentazione.

Ora una nuova ricerca fa luce su un altro aspetto che potrebbe avere un ruolo centrale sia nella diagnosi che nella cura di questo disturbo: la compenente psicologica. Sembra, infatti, che la sindrome del colon irritabile (Ibs) sia fortemente associata al disturbo d’ansia generalizzato (Gad) e trattare il disturbo mentale, spesso non diagnosticato, può migliorare la qualità di vita del paziente. Lo dimostra, per la prima volta, uno studio condotto mediante un’indagine telefonica randomizzata. Le domande miravano a valutare la prevalenza, la comorbidità e il rischio correlato alla sindrome del colon irritabile e all’ansia generalizzata secondo metodi diagnostici standardizzati.

L’intervista è stata portata a termine da 2005 partecipanti. La prevalenza dell’Ibs e della Gad è risultata rispettivamente di 5,4% e 4%; in particolare, la Gad è apparsa cinque volte più frequente tra gli Ibs-positivi rispetto agli Ibs-negativi, mentre la Ibs è risultata 4,7 volte più comune nei Gad-positivi rispetto ai Gad-negativi. I soggetti in cui erano presenti entrambi i disturbi erano più danneggiati, sotto il profilo della funzionalità e della qualità di vita, rispetto ai pazienti colpiti da un solo disturbo.

La ricerca, del resto, non fa che confermare ciò che tutti noi sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle: lo stretto legame che c’è tra stress e malattie. Non a caso, i sintomi del colon iritbaile sono molto più forti quando vivimao un evento stressante. Un fatto che riguarda soprattutto le donne che rappresentano i due terzi delle persone affette da questa patologia. Ebbene, i ricercatori ritengono che i cambiamenti ormonali svolgano un ruolo importante. Per molte donne, infatti, i sintomi aumentano proprio durante i periodi mestruali.

Via | Alimentary, pharmacology & therapeutics
Foto | Flickr

Le informazioni riportate su Benessereblog sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social

Ti potrebbe interessare