Benessereblog Benessere Psicologia Ecco perché siamo più inclini all’ansia

Ecco perché siamo più inclini all’ansia

Perché siamo spesso inclini all’ansia? La risposta arriva da questo nuovo studio.

Ecco perché siamo più inclini all’ansia

L’ansia non vi da tregua? Avvertite spesso una sensazione di agitazione che rovina le vostre giornate? Un nuovo studio rivela quale potrebbe essere il motivo per cui siamo più inclini a provare questa sensazione e a soffrire di depressione. A quanto sembra si tratta di un problema legato ai cambiamenti evolutivi nel cervello, che renderebbero le persone maggiormente inclini a provare ansia.

A suggerirlo è il nuovo studio condotto dai membri della Tohoku University e pubblicato sulle pagine della rivista Bmc Evolutionary Biology, i cui autori hanno analizzato il ruolo delle proteine ancestrali Vmat1, rilevando dei cambiamenti nell’assorbimento dei neurotrasmettitori durante il corso dell’evoluzione.

Ognuno di noi contiene un complesso di geni, che va a formare il materiale genetico degli esseri viventi. Precedenti ricerche hanno già rivelato che alcuni geni Vmat1 si sono evoluti nel corso del tempo, riducendo l’assorbimento dei neurotrasmettitori, e comportando quindi una maggiore tendenza a soffrire di ansia.

Nel nuovo studio gli autori hanno scoperto che la proteina ancestrale Vmat1 presentava invece un maggiore assorbimento di neurotrasmettitori.

I risultati del nostro studio rivelano che i nostri antenati potrebbero essere stati in grado di resistere a livelli più elevati di ansia o depressione

spiegano gli autori della ricerca, secondo i quali sarebbero quindi i cambiamenti evolutivi che si sono verificati nel nostro cervello a renderci così inclini a provare ansia e a soffrire di depressione.

via | Ansa
Foto da Pixabay

Le informazioni riportate su Benessereblog sono di natura generale e non possono essere utilizzate per formulare indagini cliniche, non devono essere considerate come suggerimenti per la formulazione di una diagnosi, la determinazione di un trattamento, l’assunzione o la sospensione di un farmaco , non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico generico, di uno specialista , di un dietologo o di un fisioterapista. L’utilizzo di tali informazioni e’ sotto la responsabilita’, il controllo e la discrezione unica dell’utente. Il sito non e’ in alcun caso responsabile del contenuto, delle informazioni, dei prodotti e dei servizi offerti dai siti ai quali greenstyle.it puo’ rimandare con link.

Seguici anche sui canali social