Benessereblog Alimentazione Alimentazione, 10 falsi miti sui cibi più comuni

Alimentazione, 10 falsi miti sui cibi più comuni

Alimentazione, 10 falsi miti sui cibi più comuni

Quando si parla di alimentazione è facile credere che tutto ciò che abbiamo imparato da piccoli sia una verità assoluta: i nonni dicevano, i genitori confermavano e noi pensavamo che i cibi di cui ci nutrivamo fossero buoni o cattivi per determinati motivi.

Esistono infatti i falsi miti sui cibi più comuni che vengono tramandati di famiglia in famiglia senza che ci si prenda l’impegno di verificare se effettivamente siano ciò che raccontano: ecco i 10 più famosi e ricorrenti

  • 1. Il latte fa bene alle ossa
    Un classico esempio di sillogismo aristotelico: il latte e i latticini sono ricchi di calcio. Il calcio fa bene alle ossa, quindi latte e latticini fanno bene per rafforzare le ossa e prevenire l’osteoporosi. In realtà non è vero: chi consuma latte non corre un minor rischio di fratture delle ossa, e per le donne l’eccessivo consumo di latte può avere l’effetto contrario.
  • 2. Bisogna bere almeno 8 bicchieri di acqua al giorno
    Bere acqua è fondamentale per il nostro organismo, ma grazie all’alimentazione ne ingeriamo anche attraverso i cibi. Ognuno di noi ha poi un suo bisogno personale di consumo di acqua al giorno, quindi in linea di massima sì: almeno un litro al giorno si deve ingerire. Poi sta alle nostre abitudini personali.3. Il cioccolato fa ingrassare e fa venire i brufoli
    Tutti i cibi consumati in quantità spropositate fanno male, non solo il cioccolato: in realtà questo prezioso cibo, se scelto fondente e di ottima qualità, è ricco di antiossidanti buoni e di magnesio. Che faccia venire i brufoli non è vero.

    4. Il fritto fa male
    Il fritto “industriale” e di pessima qualità fa male: un cibo fritto con olio buono, di girasole o di oliva, è invece un piacere meraviglioso che non va mai negato se consumato con moderazione e come premio per noi stessi.

    5. Il Kamut® è un cereale
    Non del tutto sbagliato, ma impreciso: è un marchio registrato per indicare i cibi prodotti con il triticum turanicum, un’antica varietà di grano chiamato khorasan. Quindi sì, è un cereale ma non è diverso dal grano normale, se non per la digeribilità. E non è assolutamente un cibo da far consumare ai celiaci.

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    6. I dolcificanti fanno meno male dello zucchero
    Errore comunissimo: non è vero. I dolcificanti chimici, nati come alternativa allo zucchero bianco, rischiano di fare più male di quanto si creda ed espongono a patologie come la sindrome metabolica. Meglio tagliarli via o scegliere i dolcificanti naturali come la stevia.

    7. I carboidrati fanno male
    Il che andrebbe in contrasto con il principio della dieta mediterranea, no? Al di là del legittimo dubbio, i carboidrati sono dei mattoncini di nutrienti fondamentali per la salute del nostro organismo. Meglio sceglierli di farine biologiche integrali e di cereali di diverso tipo, non solo di grano.

    8. Il salmone è un pesce dietetico
    Niente di più sbagliato: non esiste un pesce più grasso e ricco di omega 3 del salmone, soprattutto quando proviene da allevamenti controllati e certificati. Ma la maggior parte del salmone non è prodotto così e rischia di essere nutrito a mangimi disgustosi, oltre che addizionato con coloranti per renderlo più appetibile. Meglio rivolgersi ad altri pesci.

    9. I legumi non sostituiscono del tutto la carne
    Le combinazioni di legumi, invece, forniscono proteine digeribili e ottimali per il fisico. Nella dieta vegetariana sono fondamentali e riescono a sostituire l’apporto delle proteine animali.

    10. I diabetici non possono mangiare carboidrati
    Sbagliatissimo: basta scegliere cereali a basso indice glicemico come l’orzo, e tenere sempre sotto controllo i picchi di insulina.

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