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Acne papulo-pustolosa: sintomi e cause

I sintomi dell'acne papulo-pustolosa possono manifestarsi in giovane età, ad esempio durante l'adolescenza, o anche in età adulta, intorno ai 30 o 40 anni. Il disturbo cutaneo è dovuto a un mix di diversi fattori, e si presenta con la comparsa sulla pelle di papule e pustole di diversa grandezza e gravità, a seconda dei casi.

Acne papulo-pustolosa: sintomi e cause

Fonte immagine: Pixabay

L’acne papulo-pustolosa è una forma di acne che può mostrare i suoi primi sintomi in adolescenza o anche in età più adulta. Si tratta di una malattia cutanea infiammatoria che può manifestarsi con disturbi come pelle oleosa e grassa, comparsa di comedoni, noduli, papule e pustole sulla pelle. La gravità di questa malattia può dipendere da svariati fattori.

Normalmente, l’acne “papulosa” di distingue in forme lievi, moderate o gravi. Nella stragrande maggioranza dei casi, questa e le altre forme acneiche cominciano a manifestarsi durante l’adolescenza, ovvero quando inizia la pubertà, intorno ai 12 anni di età nei ragazzi e verso gli 11 anni nelle ragazze.

Tuttavia, in una più ristretta percentuale di casi, la condizione può manifestarsi anche in età più adulta, intorno ai 20 o persino dopo i 40 anni. Si parla, in tal caso, di acne papulo-pustolosa tardiva.

Diversi tipi di acne

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Prima di esaminare le possibili cause e i sintomi dell’acne papulo-pustolosa, sarà senz’altro utile capire quali sono i diversi tipi di acne. Insomma, come capire che tipo di acne hai?

Solitamente, in fase di diagnosi si prendono in esame le diverse tipologie di lesioni. Si avrà, ad esempio:

  • Acne comedonica, che si caratterizza per la prevalenza di comedoni, eruzioni cutanee acneiformi che possono assumere un colore nero o giallastro.
  • Acne papulo – pustolosa, ossia la forma che stiamo analizzando, probabilmente la più frequente, caratterizzata dalla comparsa di papule e pustole.
  • Acne nodulo–cistica, che interessa una piccola percentuale di pazienti e si manifesta con la comparsa di noduli e cisti sottopelle. Questa forma di acne, così come quella conglobata, che vedremo di seguito, può lasciare delle evidenti cicatrici sulla pelle.
  • Acne conglobata, si tratta della forma di acne vulgaris più grave. Questa condizione si manifesta con la formazione di ascessi e lesioni nodulo-cistiche dalla forma a cupola e con secrezione di pus, e può lasciare evidenti cicatrici sul viso e sulle altre aree colpite.

I sintomi dell’acne papulo-pustolosa

L’acne papulo-pustolosa è considerata una forma di acne vulgaris di moderata gravità, sebbene possa certamente causare sintomi spiacevoli, sia da un punto di vista estetico e fisico, sia da un punto di vista emotivo e psicologico. Si è soliti distinguere questa forma di acne in tre diversi stadi, a seconda della gravità delle pustole e delle papule.

Si parlerà, dunque, di acne papulo-pustolosa lieve, moderata o severa, in base al numero e alle dimensioni delle lesioni.

Solitamente, i segni dell’acne si concentrano sul viso e sul tronco della persona, in particolar modo sulle guance, sulla fronte e sul mento (la famosa “zona T”), causando non pochi disagi anche da un punto di vista psicologico, a causa dell’evidente impatto estetico della condizione.

Cosa sono le papule e le pustole?

Abbiamo visto che l’acne papulo-pustolosa si contraddistingue per la presenza di pustole e papule. Ma di cosa si tratta esattamente?

Le papule e le pustole sono lesioni della dimensione di pochi millimetri: le prime si presentano come noduli rossi e leggermente rialzati, mentre le pustole sono leggermente più superficiali e si presentano sotto forma di vesciche contenenti pus.

Acne papulo-pustolosa: cause

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Solitamente, si tende ad associare la comparsa dell’acne al periodo della pubertà e dell’adolescenza. Ma a conti fatti, perché compaiono i brufoli? Quali sono i meccanismi all’origine di questo disturbo della pelle?

A concorrere alla formazione dell’acne sono, in realtà, diversi fattori, e non sempre sono responsabili la pubertà e gli squilibri ormonali che essa comporta.

Spesso, l’acne è il risultato di fattori come eccessiva produzione di sebo (grasso) e occlusione dei follicoli pilosebacei dovuta al sebo e ai cheratinociti, ovvero le cellule più presenti sulla nostra pelle, che concorrono alla formazione dello strato corneo (quello più esterno).

A entrare in gioco, poi, è anche l’infiammazione e la presenza di batteri Cutibacterium acnes, che colonizzano i follicoli pilo-sebacei.

Ma allora perché l’acne si presenta più spesso durante l’adolescenza?

In questa particolare fase della vita, i ben noti squilibri ormonali della pubertà innescano una maggiore produzione di sebo e di cheratinociti, causando l’occlusione dei pori e la conseguente formazione di brufoli e acne, anche detta “giovanile“.

Altre possibili cause dell’acne papulo-pustolosa e delle altre forme di acne sono:

  • Applicazione di creme e cosmetici comedogenici, che possono ostruire i pori della pelle e causare la formazione di acne e punti neri
  • Eccessiva sudorazione
  • Variazioni ormonali, ad esempio quelle che si verificano durante i giorni delle mestruazioni o in gravidanza.

Secondo alcuni studi, che dovranno essere confermati da ricerche più approfondite, anche il consumo di latticini e di alimenti contenenti glutine potrebbe innescare questo tipo di problema, così come l’assunzione o l’applicazione di alcuni tipi di farmaci.

Cosa peggiora i sintomi dell’acne papulo-pustolosa?

Alcuni fattori possono aggravare il problema dell’acne, causando un’ulteriore comparsa di sfoghi difficili da trattare. Tra i fattori trigger rientrano il fumo di sigaretta (specialmente nelle donne) e lo stress che, sebbene non possa essere considerato una causa dell’acne, può ugualmente esacerbare il problema.

Anche la mancanza di sonno, alcuni tipi di cibi o l’utilizzo di prodotti inadeguati al proprio tipo di pelle sono fattori che possono peggiorare l’acne.

Diagnosi

Acne papulo-pustolosa sintomi
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Nelle sue forme più severe, l’acne papulo-pustolosa lascia cicatrici evidenti sulla pelle. Inoltre, questa condizione può influenzare negativamente la qualità della vita di chi ne soffre, causando dolore fisico e disagio, anche dal punto di vista emotivo e psicologico.

Per questa ragione, è essenziale non sottovalutare il problema, magari nella speranza che i brufoli “passino da soli”.

Bisognerà rivolgersi, piuttosto, a un dermatologo in modo da individuare la causa del disturbo. Ricordiamo, peraltro, che soprattutto nelle donne l’acne può essere legata a possibili squilibri ormonali, con condizioni come sindrome dell’ovaio policistico e sindrome di Cushing.

Per capire se l’acne è di origine ormonale e individuare le esatte cause del disturbo, sarà importante sottoporsi ai dovuti accertamenti.

Il medico eseguirà in primis una visita dermatologica, volta a stabilire il tipo di acne e l’entità del problema. Quindi, qualora lo ritenesse necessario, potrà consigliare l’esecuzione di specifici test e analisi per valutare le condizioni di salute del paziente e individuare la presenza di possibili malattie associate all’acne.

Come curare l’acne papulo pustolosa?

Il trattamento dovrà essere personalizzato a seconda delle condizioni specifiche del paziente. Nelle forme di acne lieve, si procede con l’applicazione di trattamenti ad azione topica, come specifiche pomate e creme per l’acne papulo-pustolosa.

Solitamente, queste sono a base di acido azelaico, principi attivi antinfiammatori, cheratolitici o retinoidi.

Acne papulo-pustolosa antibiotico

Nelle forme più gravi di acne papulo-pustolosa si rende necessario l’utilizzo di più farmaci che agiscano in sinergia fra loro.

Fra questi, rientrano prodotti ad azione antibiotica o antibiotici per via orale, utili nelle forme di acne infiammatoria.

Acne papulo-pustolosa: isotretinoina e tetralysal

Nelle forme più severe, che non rispondono ai consueti trattamenti, il dermatologo potrebbe consigliare l’utilizzo di farmaci a base di isotretinoina, un membro della famiglia dei retinoidi in grado di trattare con ottimi risultati anche le forme più complesse di acne papulo-pustolosa, riducendo il rischio di cicatrici.

È bene ricordare, però, che tale farmaco può comportare una lunga serie di effetti indesiderati, per cui bisognerà valutarne attentamente i pro e contro.

Anche il Tetralysal, un antibiotico appartenente alla famiglia delle tetracicline, può essere impiegato per trattare le forme più gravi di acne, mentre nelle donne con acne causata da disfunzioni ormonali è possibile impiegare farmaci orali antiandrogeni o estroprogestinici.

Fonti

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