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Sindrome dell’ovaio policistico: sintomi

Sindrome dell’ovaio policistico: sintomi

Fonte immagine: Pixabay

La sindrome dell’ovaio policistico (Polycystic ovary syndrome – PCOS), anche nota con il nome di policistosi ovarica, è una malattia caratterizzata da un disordine ormonale che interessa le donne in età fertile. La PCOS è considerata una delle più comuni cause di infertilità nelle donne.

Questa condizione può manifestarsi nell’arco di tempo che va dalla prima mestruazione fino all’inizio della menopausa, ed è caratterizzata da sintomi come mestruazioni irregolari o talvolta assenti, assenza di ovulazione e produzione eccessiva di ormoni “maschili”.

Ma come si fa a capire se si ha l’ovaio policistico? E chi corre maggiori rischi di soffrire di questa patologia?

In questo articolo vedremo quali sono i sintomi e le conseguenze dell’ovaio policistico e scopriremo come affrontare la malattia con l’aiuto del tuo ginecologo.

Chi corre più rischi?

La PCOS colpisce le donne durante l’età fertile. Essa si manifesta più frequentemente in coloro che hanno già un parente di primo grado con la stessa malattia, per cui, se tua madre o tua sorella ne soffrono, ci sono maggiori probabilità che anche tu possa sviluppare questa condizione.

In realtà però le esatte cause del disturbo non sono ancora del tutto note. Si ritiene che la PCOS possa essere collegata a degli squilibri metabolici ormonali, ma anche a dei fattori ambientali.

La malattia è caratterizzata da una produzione eccessiva e anomala di androgeni (ormoni sessuali maschili generalmente presenti solo in piccole quantità nelle donne) e si è constatato che condizioni quali obesità e sovrappeso sono collegate a un maggior rischio di manifestarne i sintomi.

Ovaio policistico sintomi

ovaio policistico sintomi
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Spesso i sintomi dell’ovaio policistico si manifestano con l’arrivo delle prime mestruazioni, ma in alcuni casi questi possono presentarsi anche alcuni anni dopo il primo ciclo. In gran parte dei casi, la diagnosi di sindrome dell’ovaio policistico viene stabilita in presenza di due dei seguenti sintomi.

Ciclo mestruale alterato

Il ciclo può durare più del normale, può essere più abbondante e può anche essere irregolare. A cicli molto abbondanti e dolorosi, possono alternarsi flussi più ridotti, o persino una totale assenza del ciclo mestruale (amenorrea) per diversi mesi.

Eccesso di androgeni

Gli ormoni androgeni in quantità elevate possono comportare sintomi come:

  • Eccessiva peluria sul volto, sul petto o su altre zone del corpo (irsutismo)
  • Caduta dei capelli
  • Acne severa
  • Pelle grassa
  • Aumento di peso, soprattutto nella zona dell’addome.

Ovaio policistico

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Il terzo sintomo della policistosi ovarica consiste in un aumento di volume delle ovaie, con la presenza di svariate cisti più o meno grandi e piene di liquido.

I sintomi elencati possono presentarsi in forma più grave nelle donne con PCOS in sovrappeso o in quelle affette da obesità.

Altri sintomi dell’ovaio policistico consistono nella comparsa di brufoli su mento, collo, schiena e altre parti del corpo e nella comparsa di macchie scure su alcune parti del corpo, come le ascelle, sotto al seno e i gomiti.

Ovaio policistico: sintomi psicologici

Oltre che fisici, i sintomi della PCOS possono essere anche di natura psicologica, sono spesso correlati alle sfide quotidiane che la malattia comporta. Fra i sintomi psicologici della malattia si riscontrano spesso disturbi come:

  • Depressione e ansia
  • Umore irascibile e instabile
  • Disturbi del sonno
  • Insoddisfazione per la propria vita sessuale
  • Disturbi alimentari (con maggior rischio di soffrire di bulimia o di anoressia)

Ovaio policistico: sintomi in gravidanza

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La sindrome dell’ovaio policistico è considerata una delle più frequenti cause di infertilità nella donna. Ciò non vuol dire che chi soffre di questa malattia non potrà avere dei figli con assoluta certezza.

È infatti possibile aumentare le possibilità di diventare mamma grazie a una terapia farmacologica volta a favorire l’ovulazione. Inoltre, sono disponibili trattamenti e approcci che possono aumentare significativamente le possibilità di concepimento.

Va però ricordato che, specialmente nelle donne obese, durante la gravidanza l’ovaio policistico può aumentare il rischio di andare incontro a delle complicazioni e rischi, come quello di:

  • Aborto spontaneo
  • Diabete gestazionale
  • Parto pretermine
  • Preeclampsia (o gestosi), una complicanza pericolosa sia per la mamma che per il bambino, caratterizzata da pressione alta e presenza di proteine nelle urine.

Possibili conseguenze

Se non riconosciuta e non trattata, la sindrome dell’ovaio policistico potrebbe comportare delle gravi conseguenze per la salute di chi ne soffre. Oltre ai problemi di infertilità, questa condizione potrebbe infatti far insorgere complicanze come:

  • Maggior rischio di soffrire di diabete di tipo 2
  • Rischio di sviluppare la sindrome metabolica, una condizione che aumenta il rischio di soffrire di malattie cardiache
  • Steatosi epatica non alcolica, un accumulo di grassi nelle cellule del fegato
  • Colesterolo alto
  • Rischio di sanguinamenti uterini
  • Ipertensione
  • Depressione
  • Cancro dell’utero.

Diagnosi e trattamento

ovaio policistico sintomi
Fonte: Pixabay

Il medico, esaminando i sintomi manifestati dalla paziente, potrebbe ipotizzare la presenza di PCOS. La diagnosi viene effettuata quando si manifestano due dei tre sintomi caratteristici della malattia.

Inoltre, il ginecologo eseguirà una visita approfondita, in modo da valutare lo stato di salute delle ovaie tramite ecografia pelvica transvaginale, verificare l’eventuale presenza di irsutismo e altri segni della patologia.

Sarà inoltre necessario tenere in considerazione altri parametri, come ad esempio i livelli della pressione sanguigna, l’IMC (Indice di Massa Corporea), i livelli di androgeni e quelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

Trattamento

Il trattamento dell’ovaio policistico non è di tipo risolutivo e dipenderà dalle specifiche condizioni della paziente, oltre che dall’eventuale desiderio di diventare mamma.

Attualmente sono disponibili diversi trattamenti per attenuare i sintomi della malattia. Fra questi vi è l’assunzione di farmaci anticoncezionali ormonali, che permette di rendere più regolare il ciclo e di ridurre gli altri disturbi che abbiamo esaminato.

Sono inoltre disponibili farmaci a base di metformina, per ridurre la resistenza all’insulina, regolarizzare l’ovulazione e favorire il dimagrimento.

Per abbassare i livelli di testosterone il medico potrebbe invece consigliare degli integratori di vitamina B7, inositolo, utile anche a regolarizzare i livelli di insulina.

Infine, anche lo svolgimento di attività fisica e una dieta equilibrata si rivelano fondamentali per le donne affette da questa condizione. Fare sport regolarmente, in particolar modo, può aiutare a tenere sotto controllo il peso e ridurre i livelli di insulina, migliorando di conseguenza la qualità della vita.

 

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