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A cosa servono le gocce di Didrogyl?

Didrogyl è un farmaco che contiene calcifediolo, metabolita e forma circolante nel siero della Vitamina D, venduto sotto forma di gocce orali da prendere, secondo prescrizione medica per dosaggio e quantità, durante i pasti, come tutti gli integratori di vitamina D. Si usa per la cura delle malattie delle ossa e di malattie che causano bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia), sia negli adulti sia nei bambini, anche nei neonati.

A cosa servono le gocce di Didrogyl?

Didrogyl è un farmaco a base di calcifediolo o 25-idrossicolecalciferolo, primo metabolita della vitamina D3. Si tratta della forma circolante della vitamina D, fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo. Si usa nei bambini anche molto piccoli e negli adulti. Ha pochissime controindicazioni, ma deve essere prescritto dal medico curante, per conoscere bene posologia e dosaggio. A cosa servono le gocce di Didrogyl? Quando e come si prendono?

A cosa serve Didrogyl

Didrogyl è un farmaco che contiene calcifediolo, metabolita e forma circolante nel siero della Vitamina D. Si usa per il trattamento delle malattie delle ossa e di malattie che causano bassi livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia). Le gocce orali di Didrogyl si usano nei bambini in caso di:

  • diminuzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia) nel neonato, nel prematuro e nell’immaturo
  • diminuzione dei livelli di calcio nel sangue (ipocalcemia), dovuta a terapie con medicinali contenenti cortisone o con medicinali usati contro le convulsioni, o a scarso funzionamento delle paratiroidi
  • ossa fragili e deformate (rachitismo carenziale con ipocalcemia)
  • problemi alle ossa dovute a malattie

Negli adulti, invece, in caso di:

  • ossa deboli e molli (osteomalacia dovuta a carenze alimentari o a malassorbimento o a terapie con farmaci contro le convulsioni)
  • ossa fragili (osteoporosi con componente osteomalacica o dovuta alla menopausa);
  • problemi alle ossa dovuti a malattie ai reni (osteodistrofia renale) e al trattamento prolungato con rene artificiale (emodialisi prolungata)
  • diminuzione dei livelli di calcio nel sangue dovuta a problemi al fegato (ipocalcemia da affezioni epatiche)
  • scarso funzionamento delle paratiroidi senza una causa nota o dopo chirurgia (ipoparatiroidismo idiopatico o post-operatorio)
  • contrazioni involontarie ed improvvise (spasmofilia) dovute a carenza di vitamina D

Non va, invece, usato durante l’allattamento o in caso di ipercalcemia (alti livelli di calcio nel sangue) o ipersensibilità alla vitamina D o a qualunque altro eccipiente contenuto nel farmaco.

Meglio parlare con il medico o il farmacista se si assumono altri preparati con vitamina D o derivati, si soffre di malattie granulomatose (come tubercolosi o sarcoidosi), se si hanno problemi ai reni, in caso di obesità, di calcoli o di immobilizzazione nel letto.

Quando prendere Didrogyl, prima o dopo i pasti?

Didrogyl è una soluzione orale contenuta in un flacone con contagocce. Il contenitore va tenuto capovolto verso il basso sopra un bicchiere con acqua, latte o succo di frutta. Vanno inserite le gocce ritenute necessarie dal piano terapeutico. Chi prende più di 20 gocce, può suddividerle in diverse assunzioni, previo consulto con il medico curante.

La vitamina D andrebbe sempre presa durante i pasti o mangiando qualcosa, mai a stomaco vuoto.

vitamina D
Fonte: Canva

Quante gocce di Didrogyl bisogna prendere al giorno?

Il farmaco va preso seguendo sempre le indicazioni del medico curante che lo ha prescritto, al quale rivolgersi in caso di dubbio (anche il farmacista di fiducia può aiutare in questi casi). La dose di Didrogyl gocce da prendere è stabilita dal dottore in base ai livelli di calcio nel sangue (calcemia) e nelle urine (calciuria), ma si prendono in considerazione anche altri parametri come la fosforemia, il livello di fosforo nel sangue.

Negli adulti la dose è di 10-25 gocce più volte al giorno secondo necessità, anche per 2-3 mesi. Nei bambini, invece, si danno di solito un paio di gocce al giorno per 5 giorni, ma si può arrivare anche a 20 gocce al giorno a seconda della condizioni di salute del piccolo.

Cosa fare in caso di sovradosaggio

Se si prendono più gocce del dovuto, potremmo notare debolezza, vomito, nausea, secchezza delle fauci, stitichezza, dolori muscolari. Chiamare subito il medico curante o andare al pronto soccorso in caso di dose eccessiva.

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