Giornata mondiale contro l'AIDS, le iniziative in Italia

Il 1 Dicembre ritorna il World Aids Day, l'appuntamento annuale per la sensibilizzazione e l'informazione sul contagio da virus HIV.

Il 1 Dicembre ritorna il World Aids Day, la Giornata mondiale per la lotta contro l'AIDS che come ogni anno si preoccupa di sensibilizzare sulla peste del ventesimo secolo, come venne definita questa malattia quando, agli inizi degli anni Novanta, si diffuse in maniera epidemica tra la popolazione sessualmente attiva.

In occasione del 1 Dicembre 2013, in Italia sono state promosse molte iniziative: prima fra tutti quella della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids, che quest'anno incentra la sua campagna sulla discriminazione delle persone sieropositive sul lavoro, ponendo come esempio il caso di un operatore sanitario sieropositivo che al termine di una lunga battaglia legale ha riavuto il suo posto. Nella battaglia antidiscriminatoria verso i circa centomila sieropositivi presenti in Italia è stato inserito anche l'Esercito Italiano, che ha reso obbligatorio il test HIV per tutti gli arruolati ma non è stato specificato dal Ministero della Difesa cosa potrebbe accadere ad un dipendente delle Forze Armate che dichiari la propria sieropositività.

La campagna della LILA è basata su una reinterpretazione di celebri personaggi dei fumetti e dei loro lavori (SuperMario idraulico, Superman giornalista, Mary Poppins tata e via dicendo) sottolineando come il diritto al lavoro sia di tutti, anche delle persone sieropositive. Ecco la gallery:

Campagna contro l'Aids LILA 2013: i fumetti

La celebre fabbrica di profilattici Durex è invece in partnership con il canale televisivo MTV per la campagna Someone Like Me, che fino al 6 dicembre si prefigge di donare almeno 10 milioni di preservativi per promuovere il sesso sicuro: in una campagna votata alla socialità massima, per ogni post su Facebook o Twitter indicizzato sotto l'hashtag #someonelikeme Durex donerà un preservativo alla fondazione MTV Staying Alive.

L'AIDS nel mondo


L'AIDS raggiunse la sua sinistra fama e una maggiore attenzione mediatica circa una decina d'anni dopo la sua effettiva scoperta, quando iniziarono le dichiarazioni di personalità di spicco nella cultura mondiale come Freddie Mercury, il cantante dei Queen, che rivelò di aver contratto l'HIV e morì nel 1991 poco dopo aver ammesso di essere malato di AIDS.

Nel mondo l'AIDS uccide ancora, anche se meno rispetto al passato: grazie all'informazione e alla prevenzione, promuovendo l'uso di profilattici e un'attenzione maggiore verso tutte le possibilità di contagio (anche una trasfusione con sangue infetto può essere fatale), oltre a rendere più semplice la possibilità di sottoporsi ai test per verificare se si è contratto il virus o meno, l'infezione da HIV ha sensibilmente diminuito il proprio raggio d'azione, anche se l'obiettivo di sconfiggerlo definitivamente è ancora di là da venire.

Anche le cure per l'AIDS hanno fatto grossi passi avanti: è stata di recente promossa in Italia una terapia a base di farmaci retrovirali molto più leggeri e meno tossici per il paziente, sperimentata dopo le nuove direttive guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità in merito al trattamento del virus HIV. Anche la cura con le cellule staminali è in corso di sperimentazione.

Foto | LILA

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